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Cgil e Sel insieme davanti alla Fiat di Verrone

Una ventina di sindacalisti Fiom in compagnia di una delegazione di Sinistra ecologia e libertà, fra cui il deputato Giorgio Airaudo, hanno distribuito volantini agli operai lunedì pomeriggio

Una ventina di sindacalisti Fiom in compagnia di una delegazione di Sinistra ecologia e libertà, fra cui il deputato Giorgio Airaudo, hanno distribuito volantini agli operai lunedì pomeriggio

Erano circa una ventina i sindacalisti della Fiom (Cgil) che si sono presentati lunedì 3 giugno intorno alle 13 davanti ai cancelli della Fiat di Verrone per dare i volantini agli operai durante il cambio turno. Era presente anche una rappresentanza di Sel capeggiata dal deputato torinese Giorgio Airaudo.

Il presidio è stato organizzato per sottolineare ancora una volta il grave problema che riporta indietro di cinque anni, quando dal Lingotto avevano promesso assunzioni sviluppo e innovazione, e a quanto pare fino ad ora nulla di tutto questo si è trasformato in realtà.

"E’ una situazione preoccupante – spiega il segretario provinciale Fiom Adam M’Bodj -. Stiamo vivendo una totale mancanza di progettazione. Il progetto tanto vantato nel 2008 prevedeva per lo stabilimento di Verrone a monte di un finanziamento di 500 miloni di euro, la produzione di 3mila cambi al giorno e l’assunzione di 600 operai. Sono trascorsi cinque anni e nulla di tutto ciò è stato fatto, se non l’assunzione di 30 operai residenti nel Biellese e lo spostamento da Mirafiori e Crescentino a Verrone di altri 150".

Alle sue parole fanno eco quelle del deputato Sel Giorgio Airaudo: "Attualmente la Fiat non da nessuna speranza – spiega -. Noi oggi, siamo qua anche per chiedere alla Regione Piemonte di convocare una riunione d’urgenza, per discutere della mancanza di questo investimento, e conoscere al più presto il nuovo piano industriale dell’azienda".

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