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Carcere di Biella: al suo interno si produrranno le divise della polizia penitenziaria di tutta Italia

Il carcere di Biella ha vinto una gara lanciata dal ministero della giustizia, sbaragliando la concorrenza di industrie vere e proprie, e si è aggiudicato la produzione di tutte le divise dei più di 30 mila agenti della polizia penitenziaria italiana.

Il carcere di Biella ha vinto una gara lanciata dal ministero della giustizia, sbaragliando la concorrenza di industrie vere e proprie, e si è aggiudicato la produzione di tutte le divise dei più di 30 mila agenti della polizia penitenziaria italiana.

Il carcere di Biella ha vinto una gara lanciata dal ministero della giustizia, sbaragliando la concorrenza di industrie vere e proprie, e si è aggiudicato la produzione di tutte le divise dei più di 30 mila agenti della polizia penitenziaria italiana.

Ed è così, quindi, che all’interno delle sue mure stanno disponendo tutto ciò che serve per produrre giacche, camicie, pantaloni e gonne, una fabbrica con una linea di produzione industriale. I più di settanta detenuti del carcere stanno già da qualche mese frequentando corsi di specializzazione, teorici e manuali, per impratichirsi con il taglia e cuci. Tre settimane di lezione, a rotazione, per ogni capo d’abbigliamento. Una volta, dunque, che il progetto partirà, i detenuti sarti avranno uno stipendio e acquisiranno una professionalità che potremmo spendere una volta scontata la loro pena detentiva. L’idea è nata tre anni fa e a dicembre del 2016 è stato siglato il primo accordo tecnico tra l’amministrazione penitenziaria e la casa di moda fondata da Ermenegildo Zegna, che partecipa senza alcun introito. In realtà la lavorazione doveva iniziare lo scorso anno, ma per questioni burocratiche si è rimandata la partenza, l’obiettivo più realistico prevede l’inizio della produzione entro il 2018.

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