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Biverbanca, piano di ristrutturazione con 91 esuberi

Lo scenario italiano si ripercuote sul sistema bancario

Lo scenario italiano si ripercuote sul sistema bancario

Ristrutturazione in vista per Biverbanca. Il direttore generale del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti, Carlo De Martini, che controlla da un po’ di tempo l’istituto biellese, ha infatti annunciato una profonda riorganizzazione aziendale. Il piano prevede 150 esuberi ripartiti tra le due banche del gruppo: 59 ad Asti e 91 a Biella.
«L’attuale scenario macroeconomico italiano – si legge nella lettera che De Martini ha inviato alle parti sindacali – è ancora contrassegnato da dinamiche fortemente negative con significative ricadute sul sistema bancario». «Nel corso degli ultimi anni – prosegue il direttore generale nella sua missiva – il Gruppo, pur mantenendo un buon livello di volumi intermediati e di rendimento, ha registrato un peggioramento delle proprie prestazioni connesso alla riduzione dei ricavi, all’aumento del costo della provvista, all’incremento dei costi operativi».
Per questi motivi è stata decisa una riorganizzazione che, in particolare, accentrerà presso la Cassa di Risparmio di Asti alcune funzioni di supporto non connesse al business, quelle relative cioè alle attività amministrative, di controllo e di comunicazione alla clientela. Si tratta, quindi, di bilancio, back office, controllo di gestione, compliance, risk management e alcuni altri settori specifici.
Secondo le previsioni di De Martini «la manovra consentirà un miglioramento della competitività del Gruppo in termini di produttività, riduzione strutturale dei costi e incrementi di produttività». Il direttore generale ha poi rassicurato i dipendenti: «Si auspica che nel corso della prevista procedura contrattuale, vengano individuate tutte le possibili soluzioni idonee ad attenuare, per quanto possibile, le ricadute sociali sui lavoratori». Proprio per questo motivo il piano sarà affiancato da programmi formativi e percorsi di riqualificazione del personale.

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