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Verità per la morte di Franco Rosetta: presidio davanti al tribunale

L'operaio di Brusnengo perse la vita durante il suo turno di lavoro

Verità per la morte di Franco Rosetta: presidio davanti al tribunale.
Verità per la morte di un lavoratore

Era il 2016 quando l’operaio Franco Rosetta, di Brusnengo, fu trovato privo di vita alla Sasil, durante il turno sul lavoro. Ora, dopo due anni, si apre il processo per la sua morte. Il 5 dicembre è fissata l’udienza davanti al giudice dell’udienza preliminare. Il giudice si pronuncerà sull’accoglimento o meno del rinvio a giudizio. La tragedia risale al 20 ottobre 2016, stando alle indagini l’uomo morì a causa delle esalazioni letali di acido solfidrico che si erano liberate da una vasca di decantazione della linea di riciclo del vetro. Ventitré tra soccorritori e colleghi accorsi furono ricoverati in osservazione al Pronto soccorso. Per la procura e le indagini condotte da Spresal e carabinieri l’uomo sarebbe morto per soffocamento. Sulla dinamica diverse le ipotesi, anche se in fase processuale ognuna delle parti porterà la propria tesi.
La manifestazione

Rifondazione Comunista Biellese, Potere al Popolo, circolo biellese di Legambiente “Tavo Burat”, Pmli Biella, Laboratorio sociale “La città di sotto” per il 5 dicembre annunciano una manifestazione davanti al tribunale di Biella «ricordando – spiegano in una nota stampa – tutte le recenti vittime sul lavoro biellesi e chiedendo che la causa sia condotta accertando con rigore fatti e concause, senza escludere le eventuali responsabilità degli attori istituzionali». E aggiungono: «Manifesteremo perché non vogliamo essere complici di quell’oblio con cui si declassano, ambiguamente, gli omicidi sul lavoro: queste morti non sono un inevitabile “costo sociale” a cui dobbiamo sottostare. Rigettiamo questa prospettiva. Senza rassegnarci, fianco alle vittime, chiederemo ancora verità e giustizia».

Rifondazione Comunista aveva già lanciato un appello l’anno scorso contro le morti sul lavoro.

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