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Una biellese nella sparatoria di Hurgada

"Niente cinture esplosive e pistole.... sembra una rapina .... Niente guerra....Niente morti.... credete di meno ai giornalisti". Lo ha scritto la biellese Paola Pellitteri subito dopo il fatto di cronaca avvenuto nei giorni scorsi nei pressi dell'Hotel Bellavista di Hurgada. Paola, che è originaria di Trivero, ed è la figlia del popolare cabarettista Beppe, siu trova in Egitto per lavoro.

“Niente cinture esplosive e pistole…. sembra una rapina …. Niente guerra….Niente morti…. credete di meno ai giornalisti”. Lo ha scritto la biellese Paola Pellitteri subito dopo il fatto di cronaca avvenuto nei giorni scorsi nei pressi dell’Hotel Bellavista di Hurgada. Paola, che è originaria di Trivero, ed è la figlia del popolare cabarettista Beppe, siu trova in Egitto per lavoro.

“Niente cinture esplosive e pistole…. sembra una rapina …. Niente guerra….Niente morti…. credete di meno ai giornalisti”. Lo ha scritto la biellese Paola Pellitteri subito dopo il fatto di cronaca avvenuto nei giorni scorsi nei pressi dell’Hotel Bellavista di Hurgada. Paola, che è originaria di Trivero, ed è la figlia del popolare cabarettista Beppe, siu trova in Egitto per lavoro.

“Due deficienti – scrive Paola – hanno cercato di rubare in un ristorante fuori dall’Hotel “La Luna restaurant” scappando armati di coltello; hanno ferito due turisti che stavano all’uscita… Uno dei fuggitivi è stato colpito da un poliziotto e i turisti ricoverati al AMC hospital si spera nulla di grave”.

L’incidente è stato subito trattato dalla stampa mondiale con un atto di terrorismo. “Certo giornalismo è vergognoso – conclude Paola Pellitteri – e purtroppo a pagarne le conseguenze siamo noi, che da mesi siamo senza lavoro”.

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