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Tre arresti per estorsione aggravata e continuata

La Polizia di Biella ha proceduto all'arresto di tre vercellesi, padre e due figli, accusati di estorsione aggravata in concorso. I tre sono B.F, 42 anni, B.G. 24 anni e B.M. 18 anni. Nei mesi scorsi i tre avevano rilevato da due biellesi un'attività commerciale che nel corso del tempo però non aveva dato i risultati sperati. Così hanno minacciato più volte i venditori chiedendo loro somme di denaro, utilizzando - almeno sembra - anche una pistola detenuta illegalmente, arma poi ritrovata nella successiva perquisizione dell'abitazione di uno degli arrestati. L'indagine, svolta dalle questure di Biella e Vercelli, è stato condotta dal pm Maria Serena Iozzo. Nella foto un'immagine della conferenza stampa di questa mattina nella Questura di Biella.

La Polizia di Biella ha proceduto all’arresto di tre vercellesi, padre e due figli, accusati di estorsione aggravata in concorso. I tre sono B.F, 42 anni, B.G. 24 anni e B.M. 18 anni. Nei mesi scorsi i tre avevano rilevato da due biellesi un’attività commerciale che nel corso del tempo però non aveva dato i risultati sperati. Così hanno minacciato più volte i venditori chiedendo loro somme di denaro, utilizzando – almeno sembra – anche una pistola detenuta illegalmente, arma poi ritrovata nella successiva perquisizione dell’abitazione di uno degli arrestati. L’indagine, svolta dalle questure di Biella e Vercelli, è stato condotta dal pm Maria Serena Iozzo.
Nella foto un’immagine della conferenza stampa di questa mattina nella Questura di Biella.

La Polizia di Biella ha proceduto all’arresto di tre vercellesi, padre e due figli, accusati di estorsione aggravata in concorso. I tre sono B.F, 42 anni, B.G. 24 anni e B.M. 18 anni. Nei mesi scorsi i tre avevano rilevato da due biellesi un’attività commerciale che nel corso del tempo però non aveva dato i risultati sperati. Così hanno minacciato più volte i venditori chiedendo loro somme di denaro, utilizzando – almeno sembra – anche una pistola detenuta illegalmente, arma poi ritrovata nella successiva perquisizione dell’abitazione di uno degli arrestati. L’indagine, svolta dalle questure di Biella e Vercelli, è stato condotta dal pm Maria Serena Iozzo.
Nella foto un’immagine della conferenza stampa di questa mattina nella Questura di Biella.

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