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Titolare di una palestra a processo per la ricettazione di una bicicletta

È proseguito ieri in tribunale a Biella il processo a carico di Mauro Garolla, 54 anni di Ponderano, titolare della palestra “Fitness Club Biellese ASD” di Ponderano, ed accusato di ricettazione di una bicicletta.

È proseguito ieri in tribunale a Biella il processo a carico di Mauro Garolla, 54 anni di Ponderano, titolare della palestra “Fitness Club Biellese ASD” di Ponderano, ed accusato di ricettazione di una bicicletta.

È proseguito ieri in tribunale a Biella il processo a carico di Mauro Garolla, 54 anni di Ponderano, titolare della palestra “Fitness Club Biellese ASD” di Ponderano, ed accusato di ricettazione di una bicicletta.

Il velocipede in questione è quello di  Antonino Barone, 24 anni, residente a Pettinengo, ex arbitro federale ed ex candidato per la lista Bi Positive a sostegno del sindaco uscente, Dino Gentile.

I fatti contestati a Garolla risalgono al 2012. Stando a quanto sostiene la pubblica accusa, l’imprenditore biellese ha venduto la bicicletta ad un rumeno, suo conoscente.

«Io sono sicuro che sia la mia – ha spiegato Antonino Barone al pubblico ministero e all’avvocato Stefano Pagani -. L’8 gennaio del 2012 svolgevo un tirocinio al Comune di Biella e avevo parcheggiato la bicicletta lì sotto, assicurandomi che fosse ben legata. Quel giorno, però, è mancato mio nonno e in quei momenti non mi sono più curato di andare a riprendere il mezzo. Quando sono tornato qualche giorno dopo, il 12 gennaio, mi sono accorto della scomparsa della bicicletta, che mi era stata regalata dagli amici per il mio diciottesimo compleanno. Inizialmente non ho fatto denuncia. Il 13 settembre mi sono recato dai carabinieri perché ho riconosciuto la mia bici: era in centro, parcheggiata in via Italia». Il “proprietario”, Victor Focsa, diceva di averla comprata da Mauro Garolla. «Sono sicuro che sia la mia, perché ha i segni particolari di una mia caduta nel montante e nella sella e, inoltre, riconosco il cambio».

Al ritrovamento della bicicletta, però, Antonino Barone ha subito notato che erano state effettuate alcune modifiche. «I freni sono stati cambiati e sono stati aggiunti degli adesivi».

«Quando Antonino Barone mi ha fermato – ha spiegato Victor Focsa – ho chiamato Mauro Garolla, che mi assicurava che la bicicletta non fosse stata rubata, ma era stata data a lui da un suo cliente che non poteva pagare la mensilità della frequenza in palestra».

Il giudice al termine dell’udienza ha rinviato tutto al prossimo 21 aprile 2015.

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