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Quando il “vu cumprà” di lusso è un insospettabile biellese

La scorsa settimana i Finanzieri della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria di Biella, durante un ordinario controllo su strada, hanno fermato in città, a bordo della propria auto, un uomo incensurato, ben vestito, dai modi eleganti e dal linguaggio forbito, che ad una prima occhiata poteva sembrare un rappresentante di commercio.

La scorsa settimana i Finanzieri della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria di Biella, durante un ordinario controllo su strada, hanno fermato in città, a bordo della propria auto, un uomo incensurato, ben vestito, dai modi eleganti e dal linguaggio forbito, che ad una prima occhiata poteva sembrare un rappresentante di commercio.

La scorsa settimana i Finanzieri della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria di Biella, durante un ordinario controllo su strada, hanno fermato in città, a bordo della propria auto, un uomo incensurato, ben vestito, dai modi eleganti e dal linguaggio forbito, che ad una prima occhiata poteva sembrare un rappresentante di commercio.

Tutto regolare, tranne per il fatto che, una volta aperto il portabagagli, sono comparsi alla vista dei militari scatoloni e borsoni contenenti giubbotti, scarpe, borse, maglie, sciarpe riportanti famosissimi marchi, tutti rigorosamente contraffatti (Colmar, Fendi, Louis Vuitton, Prada, Gucci, Moncler, Hogan ed altri).

In totale sono stati sequestrati una cinquantina di pezzi identici agli originali e messi in vendita a prezzi convenientissimi: 150 euro per l’ultimo modello di piumino Moncler.

Infatti, da una serie di elementi immediatamente riscontrati dai Finanzieri (catalogo fotografico dei prodotti con tanto di prezziario e contabilità), il “rappresentante del falso” era solito agire con discrezione in locali pubblici di Biella cercando di piazzare i propri prodotti.

Non più quindi teli sui marciapiedi con esposta merce di scarsa qualità e palesemente contraffatta, ma beni per veri intenditori del falso con una tecnica di vendita “porta a porta”.

L’uomo è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per i reati di commercio di prodotti contraffatti e ricettazione.

E’ bene infine ricordare che l’acquirente di prodotti contraffatti, oltre che vedersi confiscato il bene, va incontro ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 fino a 7.000 euro.

Sono ancora in corso le indagini per verificare la provenienza ed i canali di approvvigionamento della merce illegale.

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