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Picchia il dipendente Telecom, convinto che abbia molestato la cognata

Era accusato di aver seguito un dipendente della Telecom e averlo riempito di botte perchè, a suo dire, aveva molestato la cognata. Ha patteggiato un mese e 20 giorni di reclusione Marco Di Benedetto, residente ad Alice Castello, che doveva rispondere dei reati di violenza privata e  lesioni personali.

Era accusato di aver seguito un dipendente della Telecom e averlo riempito di botte perchè, a suo dire, aveva molestato la cognata. Ha patteggiato un mese e 20 giorni di reclusione Marco Di Benedetto, residente ad Alice Castello, che doveva rispondere dei reati di violenza privata e  lesioni personali.

Era accusato di aver seguito un dipendente della Telecom e averlo riempito di botte perchè, a suo dire, aveva molestato la cognata.

Ha patteggiato un mese e 20 giorni di reclusione Marco Di Benedetto, residente ad Alice Castello, che doveva rispondere dei reati di violenza privata e  lesioni personali.

I fatti contestati risalgono al 2011. Stando a quanto riportato dal capo di imputazione, l’uomo aveva bloccato il furgone condotto dal dipendente della compagnia telefonica,  che all’epoca dei fatti aveva  56 anni. Sempre secondo l’accusa, Di Benedetto lo aveva tirato fuori dall’abitacolo, continuando a colpirlo con calci e pugni, e lo aveva fatto salire forzatamente sul suo fuoristrada. Si era quindi presentato come il cognato della cliente, a suo dire vittima di asserite molestie sessuali, dove un paio di ore prima il tecnico aveva effettuato un intervento per conto della Telecom. Lo aveva infine costretto a tornare presso l’abitazione della donna, a inginocchiarsi e a chiederle scusa.

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