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Perde l’iPhone, un’artista del circo lo trova e glielo restituisce

Un 28enne di Biella stamattina ha perso il proprio telefonino. Una circense lo trovato per caso e ha fatto di tutto per rintracciare il proprietario e restituirglielo

Un 28enne di Biella stamattina ha perso il proprio telefonino. Una circense lo trovato per caso e ha fatto di tutto per rintracciare il proprietario e restituirglielo

Quando perdi un iPhone 5, quante possibilità hai che ti venga restituito? E se lo trovasse una persona che lavora al circo – che resterà in città solo per pochi giorni -, ne avresti di più o di meno? Le probabilità sarebbero le stesse perché l’onestà, anche se spesso lo dimentichiamo, è una caratteristica della persona, che non dipende da etnia, religione, professione, nazionalità o stile di vita. A dimostrarlo (ma speriamo non ce ne fosse bisogno) è la storia di un 28enne di Biella, al quale questa mattina un’artista del circo ha fatto un regalo inaspettato: dopo aver trovato il suo telefonino, ha tentato di rintracciarlo contattando i numeri rimasti salvati nel registro delle chiamate e alla fine è riuscita a riconsegnarlo al legittimo proprietario.

“Stavo guidando verso il luogo scelto per la grigliata – racconta Stefano -, quando mi sono accorto di non avere il telefono. Pensavo di averlo dimenticato a casa e invece non è saltato fuori nemmeno lì”.

Le ricerche si sono rivelate vane, dell’apparecchio non c’era nessuna traccia. Probabilmente era caduto mentre Stefano saliva in macchina. La sorpresa è arrivata qualche ora dopo: “Una ragazza ha telefonato a un mio amico. Era straniera e non parlava molto bene l’italiano, ma è riuscita a farsi capire. Gli ha detto di aver trovato un cellulare e ha chiesto se per caso qualcuno lo avesse perso. Dalla descrizione della cover ho capito che si trattava proprio del mio”.

Poco più tardi Stefano ha così recuperato l’iPhone: “Ci siamo dati appuntamento al circo – racconta ancora -. Ad attendermi c’erano marito e moglie, sui trent’anni. Avevano contattato tutti i primi numeri del registro chiamate per riuscire a risalire a me. Sono stati gentilissimi e non volevano nemmeno accettare un piccolo regalo come segno di riconoscenza. Alla fine ci siamo ritrovati a scherzare sul fatto che una cosa del genere non capita mai… Anzi, quasi mai. Qualche volta succede e fa davvero piacere”.

m.f.

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