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Ottantenne ricatta l’amante e le estorce 50.000 euro

Interviene la Polizia e smaschera la truffa

Sarebbero 50.000 euro il frutto di un’incredibile estorsione andata avanti per dieci anni. Una squallida vicenda a cui ha posto fine la Squadra Mobile della Questura che ha svelato i dettagli in una conferenza stampa svoltasiieri,  sabato 3 marzo.

Una donna vercellese (oggi 63enne) più di trent’anni fa ebbe una relazione extraconiugale, molto breve, con un uomo. Vent’anni dopo cominciano ad arrivare messaggi di quel lontano amante. Rapidamente arrivano anche minacce e richieste di denaro, pena lo svelamento di quella lontana avventura.  Nel castello di intimidazioni (tutte fittizie) spuntano anche degli zingari violenti… A fare da tramite per il pagamento delle somme è l’amante del momento (il tutto inizia 10 anni fa). La cosa prosegue negli anni, sempre sotto le minacce del sedicente amante d’un tempo. Ad un certo punto il marito della donna si ammala e i soldi per curarlo non bastano mai, perché le estorsioni continuano.

La vittima, disperata, si rivolge così alla Questura e racconta la sua incredibile vicenda. Bastano pochi riscontri agli investigatori della seconda e terza sezione della Squadra Mobile coordinati dal dirigente Antonino Porcino. Le verifiche sulle schede telefoniche da cui la vittima riceveva le richieste di denaro hanno dimostrato che il vero aguzzino era l’uomo a cui la donna si era legata e di cui si fidava e che aveva inventato tutto sin dall’inizio.

La Polizia ha così predisposto la classica trappola, segnando il denaro di una ennesima consegna. A quel punto scattano le manette per l’uomo, il quale, nell’udienza di convalida ha avuto il divieto di avvicinarsi al comune di residenza della donna.

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