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Operaio muore per le esalazioni di acido solfidrico

Tragedia in fabbrica. Un operaio della ditta Sasil di Brusnengo è morto questa notte per le esalazioni di acido solfidrico.  

Tragedia in fabbrica. Un operaio della ditta Sasil di Brusnengo è morto questa notte per le esalazioni di acido solfidrico.

 

Tragedia in fabbrica. Un operaio della ditta Sasil di Brusnengo è morto questa notte per esalazioni di acido solfidrico. La vittima, Roberto Rosetta, aveva 58 anni ed era residente a Brusnengo. Lascia la moglie e un figlio.

L’allarme è scattato verso le 4,30. Lo sventurato stava facendo un’ispezione su un impianto quando è stato investito da esalazioni di gas tossico. Sono stati gli stessi operai della ditta a recuperare il corpo ormai privo di vita dell’uomo.

I vigili del fuoco del comando di Biella sono giunti sul posto con il furgone NBCR e hanno proceduto al rilevamento della sostanza in un tunnel posto al di sotto del depuratore dei fanghi di risulta del lavaggio del vetro proveniente da raccolta differenziata.  Il personale specializzato ha riscontrato la presenza acido solfidrico, sostanza proveniente dalla decomposizione di sostanze organiche e tipicamente presente nei fanghi di depurazione. Campioni di fanghi ed aria sono stati consegnati allo SPRESAL per i controlli del caso. 

I vigili del fuoco, dopo avere intercettato una valvola di deflusso di tali fanghi per interromperne la fuoriuscita, hann provvedutoa transennare la zona fino a dove gli strumenti non rilevavano la presenza di detta sostanza.

Nelle prime ore di questa mattina tutte le persone che hanno soccorso la vittima sono state ricoverate all’ospedale di Biella a titolo precauzionale. Saranno tenute sotto osservazione fino a oggi pomeriggio.

La Sasil, nata nel 1975, si trova in Strada del Dosso e produce sabbie  silicee per l’industria del vetro, della ceramica e dei sanitari.

 

 

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