La Provincia di Biella > Cronaca > Omicidio Erika Preti, Dimitri Fricano sottoposto a perizia psichiatrica
Cronaca Biella -

Omicidio Erika Preti, Dimitri Fricano sottoposto a perizia psichiatrica

Processo per la morte della giovane

Omicidio Erika Preti, Dimitri Fricano sottoposto a perizia psichiatrica.

Processo

Sarà scelto oggi lo specialista che dovrà sottoporre a perizia psichiatrica Dimitri Fricano, reo confesso dell’omicidio di Erika Preti. Dopo la prima udienza di lunedì scorso, dunque, si tornerà subito in aula. E’ stato il gup del tribunale di Nuoro, Mauro Pusceddu a disporre d’ufficio che venga effettuata una valutazione della capacità di intendere e di volere dell’imputato. Finora, infatti, soltanto il pool difensivo – e nello specifico la psichiatra forense Daniela Ponzetti – si era occupato di questo aspetto.

Rito abbreviato

Il processo con rito abbreviato, così come richiesto dai difensori di Fricano, gli avvocati Alessandra Guarini e Roberto Onida, si è aperto lunedì mattina in Sardegna, dove la 28enne Erika è stata uccisa dal fidanzato. Processo a porte chiuse, come previsto per questo rito alternativo.
Nel corso della prima udienza il padre e la madre della vittima si sono costituiti parte civile, assistiti dagli avvocati Lorenzo e Chiara Soro. Entrambi i genitori, Fabrizio Preti e Tiziana Suman, erano presenti in tribunale. Assente, invece, Dimitri Fricano, che ha rinunciato a comparire ed è rimasto in carcere. Le giustificazioni di tale scelta sono state esposte in una lunga lettera consegnata direttamente al giudice.

Intercettazioni telefoniche

Nel corso dell’udienza la difesa ha presentato una serie di eccezioni. Dopo due ore di camera di consiglio, il giudice ha deciso di accoglierne una, quella relativa alle intercettazioni telefoniche di alcune conversazioni protette tra il trentenne biellese e il suo consulente medico. Queste ultime, raccolte durante le indagini coordinate dal procuratore capo Andrea Garau, sono state dunque escluse dagli atti processuali, nonostante l’opposizione del pm Riccardo Belfiori.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente