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“Nonna pusher” colpisce ancora

All’esterno della casa circondariale si vivevano attimi di concitazione per il detenuto salito sul tetto, nel frattempo, all’interno, la sezione droga della polizia penitenziaria portava a termine un apposito servizio di osservazione iniziato sul territorio e terminato in istituto.

All’esterno della casa circondariale si vivevano attimi di concitazione per il detenuto salito sul tetto, nel frattempo, all’interno, la sezione droga della polizia penitenziaria portava a termine un apposito servizio di osservazione iniziato sul territorio e terminato in istituto.

All’esterno della casa circondariale si vivevano attimi di concitazione per il detenuto salito sul tetto, nel frattempo, all’interno, la sezione droga della polizia penitenziaria portava a termine un apposito servizio di osservazione iniziato sul territorio e terminato in istituto.

Il controllo ha consentito di sequestrare della sostanza stupefacente destinata proprio ad alcuni detenuti, ma la sorpresa è un’altra: a manovrare il tutto è risultata essere una “nonnina pusher” di addirittura 76 anni, proveniente dalla provincia di Torino e non nuova a episodi del genere. La pensionata avrebbe agito in concorso con un’altra donna residente nel Biellese, che per l’occasione si sarebbe prestata a introdurre la sostanza stupefacente in carcere dopo averla ricevuto dalla “nonna pusher”.

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