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Non ce l’ha fatta la donna travolta da due balle di filato

Non ce l'ha fatta Chiara Perucelli, ricoverata in condizioni critiche all’ospedale Maggiore di Novara da martedì scorso. Ieri pomeriggio si è spenta dopo aver lottato per alcuni giorni sospesa tra la vita e la morte

Non ce l’ha fatta Chiara Perucelli, ricoverata in condizioni critiche all’ospedale Maggiore di Novara da martedì scorso. Ieri pomeriggio si è spenta dopo aver lottato per alcuni giorni sospesa tra la vita e la morte

Non ce l’ha fatta Chiara Perucelli, ricoverata in condizioni critiche all’ospedale Maggiore di Novara da martedì scorso. Ieri pomeriggio si è spenta dopo aver lottato per alcuni giorni sospesa tra la vita e la morte

La donna, 55 anni e figlia della storica custode della Manifattura San Giacomo di Benna, era entrata in magazzino per inseguire il cane che le era scappato via, quando improvvisamente è stata travolta dalla caduta di due pesanti balle di sottoprodotto di filato del peso di oltre 100 chilogrammi. Nell’impatto Chiara Perucelli è caduta in avanti, picchiando con molta forza la fronte e la testa contro il pavimento e riportando, di conseguenza, una profonda ferita e un grave trauma cranico.

L’impiegata abitava insieme ai suoi familiari nell’appartamento riservato ai custodi della ditta che si trova all’interno del perimetro aziendale. Dalle prime ricostruzioni pare che la donna abbia varcato la soglia del magazzino dove sono stipate le balle di filato per cercare di inseguire il proprio cane che, durante un’attimo di distrazione, si era allontanato. Un percorso, quello interno al magazzino della San Giacomo, che per la donna non era affatto nuovo.

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