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Muore e resuscita due volte per non pagare i debiti

Un 52enne di Roasio è accusato di truffa e falso in atto pubblico. Aveva inscenato il proprio decesso per non pagare dei piccoli prestiti sfruttando le polizze sulla vita

Un 52enne di Roasio è accusato di truffa e falso in atto pubblico. Aveva inscenato il proprio decesso per non pagare dei piccoli prestiti sfruttando le polizze sulla vita

Dalla morte non c'è ritorno? Non per un uomo di Roasio che è riuscito a morire e a "resuscitare" per ben due volte pur di non pagare un paio di debiti.

Protagonista della vicenda è Franco Federici, 52enne di Roasio, che dovrà rispondere di questi decessi in un'aula del tribunale di Vercelli. Secondo l'accusa, infatti, avrebbe falsificato i certificati di morte in due occasioni, nel 2005 e nel 2009, per non restituire due finanziamenti da poche migliaia di euro  ottenuti da due istituti di credito. In entrambi i casi, inoltre, l'uomo avrebbe stipulato un'assicurazione con altre società per l'estinzione del debito in caso di morte.

Rinviato a giudizio per truffa e falso in atto pubblico, Federici – difeso dall'avvocato Mario Cometti – è atteso in tribunale il 12 marzo.

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