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Muore dopo l’operazione per “rimpicciolire” lo stomaco

Il sogno di sconfiggere l'obesità si è trasformato in un incubo per una donna di Santhià. E' morta martedì Donatella Borgato, 47enne residente a Santhià, che si era sottoposta all'intervento per "rimpicciolire" lo stomaco, l'operazione tecnicamente nota come "sleeve gastrectromy laparoscopica". Pesava circa 130 chili e con il "bendaggio" sperava finalmente di poterne perdere diversi.

Il sogno di sconfiggere l’obesità si è trasformato in un incubo per una donna di Santhià. E’ morta martedì Donatella Borgato, 47enne residente a Santhià, che si era sottoposta all’intervento per “rimpicciolire” lo stomaco, l’operazione tecnicamente nota come “sleeve gastrectromy laparoscopica”. Pesava circa 130 chili e con il “bendaggio” sperava finalmente di poterne perdere diversi.

Il sogno di sconfiggere l’obesità si è trasformato in un incubo per una donna di Santhià. E’ morta martedì Donatella Borgato, 47enne residente a Santhià, che si era sottoposta all’intervento per “rimpicciolire” lo stomaco, l’operazione tecnicamente nota come “sleeve gastrectromy laparoscopica”. Pesava circa 130 chili e con il “bendaggio” sperava finalmente di poterne perdere diversi.

Le complicazioni non sono sorte mentre si trovava sotto i ferri, ma nella fase post-operatoria. Per cinque giorni è sembrato che tutto stesse procedendo normalmente, poi, nel pomeriggio del 22 giugno, sono iniziati i primi problemi.

Dopo essersi aggravata, Donatella Borgato si è spenta nel reparto di Rianimazione, gettando nello sconforto e nel dolore il marito Roberto e i tanti amici che sono rimasti sconvolti. Le cause del decesso sono in fase di accertamento.

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