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Milly ha smesso di lottare, i suoi organi verranno donati

Ha smesso di lottare Milaydys Mesa Solis, 43 anni, di Biella, colpita sabato notte da un aneurisma cerebrale. Da allora si trovava ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Novara, dove veniva tenuta sotto costante osservazione.

Ha smesso di lottare Milaydys Mesa Solis, 43 anni, di Biella, colpita sabato notte da un aneurisma cerebrale. Da allora si trovava ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Novara, dove veniva tenuta sotto costante osservazione.

Ha smesso di lottare Milaydys Mesa Solis, 43 anni, di Biella, colpita sabato notte da un aneurisma cerebrale.

Da allora si trovava ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Novara, dove veniva tenuta sotto costante osservazione.

Le voci sul fatto che fosse clinicamente morta, circolate inizialmente, si sono rivelate infondate: Milly ha continuato a combattere tra la vita e la morte, almeno fino a questa mattina. Poche ore fa, infatti, è sopraggiunta la morte encefalica, il suo cervello si è arreso. Oggi pomeriggio il decesso verrà dichiarato ufficialmente e i medici procederanno all’espianto degli organi per la donazione, come desiderato da Milly.

Tuttavia, fino all’ultimo, all’ospedale di Novara hanno tentato di salvare la vita della titolare del Barolino, nonché ex compagna del compianto Stefano Patti: «La signora – spiegava ieri Gianni Enrico Guida, direttore sanitario del nosocomio di Novara -, pur con tutte le complessità del caso, non è deceduta e sta ricevendo tutte le cure necessarie». Oggi purtroppo si è spenta anche l’ultima speranza.

Ulteriori dettagli sulla Nuova Provincia in edicola oggi.

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