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“Mi ha dato un pugno. Mai successo in tanti anni di lavoro”

Brutta avventura per Andrea Neiretti, autista Atap di 44 anni, nonché figlio dell'ex sindaco di Sordevolo che nel tardo pomeriggio di domenica è stato aggredito sul pullman che stava guidando. E' accaduto poco dopo le 18 a Miagliano, in piazza Dante, sulla linea 340, quella che percorre la Valle Cervo fino a Piedicavallo.

Brutta avventura per Andrea Neiretti, autista Atap di 44 anni, nonché figlio dell’ex sindaco di Sordevolo che nel tardo pomeriggio di domenica è stato aggredito sul pullman che stava guidando. E’ accaduto poco dopo le 18 a Miagliano, in piazza Dante, sulla linea 340, quella che percorre la Valle Cervo fino a Piedicavallo.

Brutta avventura per Andrea Neiretti, autista Atap di 44 anni, nonché figlio dell’ex sindaco di Sordevolo che nel tardo pomeriggio di domenica è stato aggredito sul pullman che stava guidando.

E’ accaduto poco dopo le 18 a Miagliano, in piazza Dante, sulla linea 340 quella che percorre la Valle Cervo fino a Piedicavallo.

“In tanti anni di lavoro non mi era mai successa una cosa simile – afferma ancora incredulo -. Un uomo sulla quarantina, che era seduto nella parte posteriore insieme ad un’altra persona più o meno della stessa età, senza alcun motivo si è avvicinato e mi ha sferrato un pugno in pieno volto, centrando un occhio. Io sono rimasto tramortito. In quel momento sul mezzo c’erano cinque o sei passeggeri che hanno assistito attoniti all’episodio di violenza gratuita e hanno chiamato i carabinieri”.

Ai militari Neiretti ha raccontato quanto accaduto e fornito una descrizione dell’aggressore abbastanza dettagliata. Poi è stato chiamato un altro autista per proseguire la corsa. Lui, invece è stato portato al pronto soccorso per essere medicato. Ne avrà per qualche giorno. Sul suo volto i segni di quella brutta avventura.

“Ho un occhio gonfio e tumefatto – afferma -. Purtroppo con il nostro lavoro sono incidenti da mettere in conto. Sul pullman sale un sacco di gente e c’è sempre qualche balordo pronto ad alzare le mani e la voce. E’ successo anche ad altri miei colleghi. Non è la prima volta che qualche autista viene colpito con violenza”.

Neiretti, nonostante sia stato colto di sorpresa, ha visto in faccia il suo aggressore: “Non voglio fornire ora altri particolari perché temo ripercussioni – spiega -, ho già raccontato tutto ciò che sapevo ai carabinieri. Ciò che mi preme chiarire è che non si è trattato di un ragazzino, come qualcuno ha scritto, ma di un uomo più o meno della mia stessa età, che credo abiti in zona. Inoltre i giornali hanno riportato i fatti in maniera diversa da come sono effettivamente andate le cose. Hanno scritto, infatti, che io non ho aperto la porta posteriore. Da qui il risentimento di quell’uomo che mi ha colpito. Tutto questo non è assolutamente vero. Poco prima di arrivare in piazza Dante hanno suonato il campanello per prenotare la fermata. Giunti a destinazione ho dato modo ai passeggeri di scendere sia davanti che dietro. Ci sono testimoni che possono confermarlo”.

Qualche giorno di riposo e poi Neiretti riprenderà a guidare il pullman. “Nonostante ciò che è successo non ho paura – conclude -. Voglio pensare che  non accada mai più”.

e.f.

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