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Matilda, mamma ed ex fidanzato assolti: “Ma è stato uno dei due”

La giustizia si è arresa: per l'omicidio della piccola Matilde Borin non ci sarà un colpevole. Dopo l'assoluzione nei tre gradi di giudizio della madre, Elena Romani, è arrivato il "non doversi procedere" nei confronti di Antonio Cangialosi, all'epoca dei fatti fidanzato della donna.

La giustizia si è arresa: per l’omicidio della piccola Matilde Borin non ci sarà un colpevole. Dopo l’assoluzione nei tre gradi di giudizio della madre, Elena Romani, è arrivato il “non doversi procedere” nei confronti di Antonio Cangialosi, all’epoca dei fatti fidanzato della donna.

La giustizia si è arresa: per l’omicidio della piccola Matilde Borin non ci sarà un colpevole. Dopo l’assoluzione nei tre gradi di giudizio della madre, Elena Romani, è arrivato il “non doversi procedere” nei confronti di Antonio Cangialosi, all’epoca dei fatti fidanzato della donna.

Assolti entrambi, dunque, eppure nelle trenta pagine di motivazione della sentenza che riguarda l’ex bodyguard, il gip Paola Bargero scrive che “non può che averla uccisa uno dei soggetti che era con lei”.

Allo stesso tempo, però, ritiene che la prova scientifica in questo caso “è tale da comprovare che il colpo subito da Matilda non può essere stato inferto nel breve intervallo in cui la bambina è rimasta da sola con l’imputato”.

Una tesi che esclude un’eventuale responsabilità di Cangialosi. Ma anche la Romani è già stata scagionata da ogni accusa.

Dunque al termine di anni di vicende giudiziarie sembra emergere una sola certezza: probabilmente non sapremo mai chi nel 2005, all’interno della villetta di Roasio, tolse la vita alla piccola Matilda.

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