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Marcella Aiazzone ha sospeso lo sciopero della fame

Marcella Aiazzone ha interrotto lo sciopero della fame dopo oltre 50 giorni. La figlia dell'imprenditore biellese, che ha fatto una fortuna con la vendita di mobili, ha deciso di porre fine alla protesta quando ha avuto conferma che due dei tre procedimenti nei confronti  di giudici e curatori fallimentari sono stati avocati.

Marcella Aiazzone ha interrotto lo sciopero della fame dopo oltre 50 giorni. La figlia dell’imprenditore biellese, che ha fatto una fortuna con la vendita di mobili, ha deciso di porre fine alla protesta quando ha avuto conferma che due dei tre procedimenti nei confronti  di giudici e curatori fallimentari sono stati avocati.

Marcella Aiazzone ha interrotto lo sciopero della fame dopo oltre 50 giorni. La figlia dell’imprenditore biellese, che ha fatto una fortuna con la vendita di mobili, ha deciso di porre fine alla protesta quando ha avuto conferma che due dei tre procedimenti nei confronti  di giudici e curatori fallimentari sono stati avocati.

Per oltre un mese e mezzo si è appostata davanti al palazzo di giustizia di Torino con in mano un grosso cartello che spiega i motivi della sua battaglia. “Lì dentro sono ferme tre cause contro chi ha distrutto il mio futuro – ha spiegato al nostro giornale -. Tre procedimenti bloccati da tempo: due contro curatori fallimentari e giudici, l’altro contro chi ha gestito e spolpato il patrimonio della mia famiglia”.

Un risultato, quello ottenuto da Marcella Aiazzone che non è ancora da considerare una vittoria, ma un passo per sperare di ottenere giustizia.

“C’è ancora un procedimento fermo. Ma è già qualcosa – afferma la giovane donna – . Adesso attendo con ansia la cosa più importante, ovvero il risultato finale. I 52 giorni di sciopero della fame per il momento sono solo serviti a iniziare un lavoro che i magistrati avrebbero dovuto avviare anni addietro. Mi auguro che venga fatta finalmente giustizia”.

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