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L’ultimo saluto al barista del mercato

L'uomo lascia nel dolore la moglie Patrizia Albesano che lavorava insieme a lui, due figli adolescenti, Nicolò e Filippo, i fratelli Giuseppe e Marco, papà Sabino e mamma Lucia.

L’uomo lascia nel dolore la moglie Patrizia Albesano che lavorava insieme a lui, due figli adolescenti, Nicolò e Filippo, i fratelli Giuseppe e Marco, papà Sabino e mamma Lucia.

Tanti amici e colleghi si sono stretti ieri mattina intorno ai familiari di  Bruno D’Onofrio, l’ambulante di Piazza Falcone sconfitto dalla leucemia a 44 anni. L’uomo lascia nel dolore la moglie Patrizia Albesano che lavorava insieme a lui, due figli adolescenti, Nicolò e Filippo, i fratelli Giuseppe e Marco, papà Sabino e mamma Lucia.

D’Onofrio da pochi anni aveva intrapreso l’attività di barista al piccolo chiosco mobile che aveva chiamato “Caffè al volo” al servizio del mercato. Precedentemente aveva avuto un’esperienza in un’azienda che lavora il catrame per l’asfaltatura delle strade. La nuova avventura ben si addiceva a lui. Insieme alla moglie, infatti, fin da subito ha conquistato la stima di tutti gli operatori dell’area mercatale e di moltissimi clienti con i quali amava scambiare due chiacchiere con quel sorriso e gentilezza che lo contraddistinguevano.

“La sua prematura scomparsa lascerà un grosso vuoto – afferma con grande tristezza Antonio Saccà, storico ambulante della piazza -. Nonostante fosse con noi da poco tempo era ben voluto da tutti. Persona solare e sempre disponibile, era un ragazzo estremamente onesto  e legato alla sua famiglia. Un’ottima persona che oggi piangiamo stringendoci alla moglie, una donna stupenda che ha affrontato la malattia del marito con grande coraggio e forza facendo tanti sacrifici per poter mandare avanti la famiglia”.

Bruno d’Onofrio ha combattuto fino all’ultimo la sua battaglia contro la malattia e non ha perso la speranza di potercela fare. Lo scorso settembre era stato sottoposto ad un trapianto che purtroppo non ha risolto il suo problema. Ha lavorato accanto alla moglie fino a quando ha avuto le forze poi si è visto costretto ad abbandonare quel lavoro a contatto con il pubblico, che gli dava tante soddisfazioni. Si è spento al Belletti Bona dove ieri è stato celebrato il funerale. Al termine della funzione la salma è stata portata  al tempio crematorio di Mappano per la cremazione.

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