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L’ultimo saluto a Mario Casali

In pochi intimi, amici e parenti gli hanno dato l’ultimo saluto venerdì mattina. Una piccola folla, cui si è aggiunto il più caloroso e numeroso abbraccio di tutti coloro che l’hanno conosciuto e amato, e che anche dai social network lo ricordano per quello che era: un vero personaggio, affabile, solare, un po’ stravagante ed eccezionalmente simpatico.

In pochi intimi, amici e parenti gli hanno dato l’ultimo saluto venerdì mattina. Una piccola folla, cui si è aggiunto il più caloroso e numeroso abbraccio di tutti coloro che l’hanno conosciuto e amato, e che anche dai social network lo ricordano per quello che era: un vero personaggio, affabile, solare, un po’ stravagante ed eccezionalmente simpatico.

In pochi intimi, amici e parenti gli hanno dato l’ultimo saluto venerdì mattina. Una piccola folla, cui si è aggiunto il più caloroso e numeroso abbraccio di tutti coloro che l’hanno conosciuto e amato, e che anche dai social network lo ricordano per quello che era: un vero personaggio, affabile, solare, un po’ stravagante ed eccezionalmente simpatico.

Mario Casali aveva 76 anni, era molto conosciuto in città per il suo passato di ristoratore. Per più di trent’anni ha gestito il celebre ristorante il “Gatto Bianco” di Riva, dove i clienti venivano accolti dal suo sorriso e dai profumi della sua Romagna, di dove era originario a delle quale aveva portato i piatti e il sole fino a Biella. Se n’è andato in un mese e mezzo in seguito a una lunga malattia, lasciando la moglie Elisabetta, il figlio Gianluca, i fratelli Mauro e Gabriella e i suoi nipoti.

Don Vittorino Pasquin, che ieri mattina nella chiesetta di San Bernardo al Barazzetto ha celebrato il suo funerale, lo conosceva da parecchi anni, come in molti qui a Biella. Lo ricorda come un uomo molto aperto alla gente, estremamente conosciuto e allo stesso tempo attento alle sue amicizie, come quella con il pittore Giancarlo Cori, che aveva assistito fin nelle ultime fasi della sua vita.
«Vestiva giacche di colori stravaganti, accese quanto il suo carattere estremamente estroverso – racconta Vincenzo, l’amico di una vita nonché suo sarto personale – era appassionato di auto d’epoca e trattava la sua vecchia Mercedes come una figlia».

Sono questi soltanto alcuni frammenti del variopinto ritratto di Mario Casali, che era insieme marito, padre, amico, conoscente, sorridente gestore di quel ristorante da cui in tantissimi sono passati, di cui tutti si ricordano il volto e la simpatia. L’energia positiva di Mario pareva rimanere appiccicata addosso a chi ne veniva investito: ne sono testimonianza le decine di commenti che si vanno accumulando in queste ore su Facebook, sotto la notizia della sua dipartita. “Era un personaggio simpatico e gentile”; “Quanti quanti bellissimi ricordi… Ciao grande Mario”; “Persona stupenda e grandissimo ristoratore”; “Finisce un’era”.

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