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Li ho uccisi con un coltello

"Li ho uccisi con un coltello, ho perso la testa". Sono state queste le prime parole di Lorenzo Manavella, il ragazzo di 25 anni che ha ucciso i nonni e la zia. Il giovane si è consegnato ieri sera, intoro alle 21, alla polizia ferroviaria di Venezia. Aveva ancora i vestiti sporchi di sangue. Che cosa abbia scatenato la follia omicida non è dato sapere. Lorenzo è figlio di Gianluca Manavella, molto noto anche nel Biellese per avere allenato la squadra di pallavolo del Biella Volley. Anche Lorenzo gioca a pallavolo ed è considerato un buon giocatore. Vita sregolata la sua, con un precedete legato alla droga. Sembrava uscito dal tunnel. Il sospetto, invece, è quello che ci sia ricaduto. Potrebbe essere stata proprio la droga a scatenare la sua rabbia. Le vittime, ricordiamo, sono i nonni Tullio Manavella, di 85 anni, e Pina Bono, di 78, e la zia Patrizia, di 56. Anche Tullio era conosciuto nel Biellese per essere stato direttore dell'ufficio postale di Salussola. La tragedia si è consumata nella notte fra giovedì e venerdì in una villetta di santhià. Tutti i particolari sulla Nuova Provincia di Biella in edicola questa mattina a solo 1,20 euro.

“Li ho uccisi con un coltello, ho perso la testa”. Sono state queste le prime parole di Lorenzo Manavella, il ragazzo di 25 anni che ha ucciso i nonni e la zia. Il giovane si è consegnato ieri sera, intoro alle 21, alla polizia ferroviaria di Venezia. Aveva ancora i vestiti sporchi di sangue. Che cosa abbia scatenato la follia omicida non è dato sapere.

Lorenzo è figlio di Gianluca Manavella, molto noto anche nel Biellese per avere allenato la squadra di pallavolo del Biella Volley. Anche Lorenzo gioca a pallavolo ed è considerato un buon giocatore. Vita sregolata la sua, con un precedete legato alla droga. Sembrava uscito dal tunnel. Il sospetto, invece, è quello che ci sia ricaduto. Potrebbe essere stata proprio la droga a scatenare la sua rabbia.

Le vittime, ricordiamo, sono i nonni Tullio Manavella, di 85 anni, e Pina Bono, di 78, e la zia Patrizia, di 56. Anche Tullio era conosciuto nel Biellese per essere stato direttore dell’ufficio postale di Salussola. La tragedia si è consumata nella notte fra giovedì e venerdì in una villetta di santhià.

Tutti i particolari sulla Nuova Provincia di Biella in edicola questa mattina a solo 1,20 euro.

“Li ho uccisi con un coltello, ho perso la testa”. Sono state queste le prime parole di Lorenzo Manavella, il ragazzo di 25 anni che ha ucciso i nonni e la zia. Il giovane si è consegnato ieri sera, intoro alle 21, alla polizia ferroviaria di Venezia. Aveva ancora i vestiti sporchi di sangue. Che cosa abbia scatenato la follia omicida non è dato sapere.

Lorenzo è figlio di Gianluca Manavella, molto noto anche nel Biellese per avere allenato la squadra di pallavolo del Biella Volley. Anche Lorenzo gioca a pallavolo ed è considerato un buon giocatore. Vita sregolata la sua, con un precedete legato alla droga. Sembrava uscito dal tunnel. Il sospetto, invece, è quello che ci sia ricaduto. Potrebbe essere stata proprio la droga a scatenare la sua rabbia.

Le vittime, ricordiamo, sono i nonni Tullio Manavella, di 85 anni, e Pina Bono, di 78, e la zia Patrizia, di 56. Anche Tullio era conosciuto nel Biellese per essere stato direttore dell’ufficio postale di Salussola. La tragedia si è consumata nella notte fra giovedì e venerdì in una villetta di santhià.

Tutti i particolari sulla Nuova Provincia di Biella in edicola questa mattina a solo 1,20 euro.

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