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L’Asl in lutto per la scomparsa della dottoressa Celesia

La scomparsa dell'oculista Laura Celesia ha scosso tutto il mondo della sanità biellese. Anche l'Asl Bi ha voluto ricordare le sue doti umane e professionali, unirsi al dolore dei familiari ed esprimere gratitudine nei confronti della dottoressa.

La scomparsa dell’oculista Laura Celesia ha scosso tutto il mondo della sanità biellese. Anche l’Asl Bi ha voluto ricordare le sue doti umane e professionali, unirsi al dolore dei familiari ed esprimere gratitudine nei confronti della dottoressa.

La scomparsa dell’oculista Laura Celesia ha scosso tutto il mondo della sanità biellese. Anche l’Asl Bi ha voluto ricordare le sue doti umane e professionali, unirsi al dolore dei familiari ed esprimere gratitudine nei confronti della dottoressa.

«La dottoressa Celesia era tra gli specialisti che da più tempo lavorano con noi – sono state le parole di Michele Sartore e Nadia Agostino, rispettivamente direttore del Distretto 1 e responsabile dell’Assistenza Sanitaria Integrata dell’Asl -. La ricordiamo come una persona molto gentile, sempre disponibile e molto competente. La notizia della sua scomparsa è stata accolta con grande dispiacere da tutto il personale. Laura ha lasciato il segno: nonostante la malattia, era sempre sorridente; la sua disponibilità verso i pazienti era tale da non aver mai negato una visita. Al di là dell’assenza durante la fase acuta della patologia, non si è mai sottratta al suo dovere di medico, nemmeno quando era sotto terapie. La sua scomparsa lascia un grande vuoto, abbiamo perso un’ottima professionista e una persona di grande umanità».

«Ricordo che già il padre era oculista e che, prima del mio arrivo in ASL, fu per un certo periodo direttore facente funzione di questo reparto – aggiunge Giovanni Bagnasacco, direttore dell’Oculistica ospedaliera -. Della figlia Laura ho avuto modo di apprezzare le doti professionali e umane, riconosciute sia dai colleghi, sia dai suoi numerosi pazienti. Tra di noi si era instaurata un’ottima collaborazione, in particolare per la gestione dei casi più complessi, che abbiamo seguito insieme, in un clima di rispetto reciproco e di autentica cooperazione. Il suo ricordo resterà vivo».

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