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In carcere il cuoco gambizzato a Sanremo

Quando lo "gambizzarono" in un bar di Sanremo, tutti si chiesero come potesse essere finito in una sparatoria. Ora gli inquirenti hanno una possibile risposta: forse si tratta di uno dei principali spacciatori di cocaina tra i "vip" della Riviera ligure.

Quando lo “gambizzarono” in un bar di Sanremo, tutti si chiesero come potesse essere finito in una sparatoria. Ora gli inquirenti hanno una possibile risposta: forse si tratta di uno dei principali spacciatori di cocaina tra i “vip” della Riviera ligure.

Quando lo “gambizzarono” in un bar di Sanremo, tutti si chiesero come potesse essere finito in una sparatoria. Ora gli inquirenti hanno una possibile risposta: forse si tratta di uno dei principali spacciatori di cocaina tra i “vip” della Riviera ligure.

Stiamo parlando di Melchiorre Mistretta, cuoco di 42 anni domiciliato a Mentone, ma conosciuto a Vigliano e nel Cossatese, che nella notte tra Pasqua e Pasquetta rimase ferito in un agguato, colpito da uno dei sei colpi di pistola sparati dall’aggressore, sparito a bordo di un’auto subito dopo aver fatto fuoco.

Ora in manette è finito proprio Mistretta, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Imperia, Massimiliano Botti, su richiesta del pm Alessandro Bogliolo, per il presunto reato di spaccio.

Per il momento, nonostante la richiesta di scarcerazione avanzata dall’avvocato Ugo Fogliano, il 42enne resterà in cella. Il legale però è fiducioso: “La sua posizione è stata ridimensionata, ora si parla di singole cessioni. Non è stato riscontrato nessun traffico internazionale o collegamento con la criminalità organizzata”.

Nei prossimi giorni Mistretta chiederà inoltre un colloquio con il pm per per rilasciare la propria versione fatti.

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