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Forcine nel bancomat, primo caso anche nel Biellese

Il denaro non esce e il cliente se ne va, convinto si tratti di un disservizio. Invece il bancomat funziona perfettamente, ma nella fessura dalla quale vengono erogati i soldi è stata inserita una forcina o applicata una striscia adesiva.

Il denaro non esce e il cliente se ne va, convinto si tratti di un disservizio. Invece il bancomat funziona perfettamente, ma nella fessura dalla quale vengono erogati i soldi è stata inserita una forcina o applicata una striscia adesiva.

Il denaro non esce e il cliente se ne va, convinto si tratti di un disservizio. Invece il bancomat funziona perfettamente, ma nella fessura dalla quale vengono erogati i soldi è stata inserita una forcina o applicata una striscia adesiva. Un semplice stratagemma che trattiene le banconote, successivamente “ritirate” dai malviventi, che vanno ad “incassare” subtio dopo l’allontanamento della vittima.

Questa tecnica si chiama cash trapping e dopo essersi diffusa nelle principali città italiane, purtroppo è arrivata anche nel Biellese. Nei giorni scorsi, infatti, è stato denunciato il primo episodio all’ombra del Mucrone. A segnalare il caso è stato il direttore di una banca del circondario. Ora i carabinieri stanno indagando per risalire ai responsabili; nel frattempo, però, è meglio tenere gli occhi aperti: se vi capitasse qualcosa del genere, non allontanatevi dal bancomat e chiamate subito il numero dell’assistenza.

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