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Fanno razzia di quintali di “oro rosso”, arrestati

Nel corso della serata di ieri, la polizia, nell'ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio, ha arrestato in flagranza di reato C.P. ed E.P., rispettivamente di 31 e 39 anni, entrambi residenti in città e gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, per furto aggravato in concorso.

Nel corso della serata di ieri, la polizia, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio, ha arrestato in flagranza di reato C.P. ed E.P., rispettivamente di 31 e 39 anni, entrambi residenti in città e gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, per furto aggravato in concorso.

Nel corso della serata di ieri, la polizia, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio, ha arrestato in flagranza di reato C.P. ed E.P., rispettivamente di 31 e 39 anni, entrambi residenti in città e gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, per furto aggravato in concorso.

Gli agenti della Squadra Volanti, immediatamente intervenuti in una zona del centro cittadino, hanno bloccati i due uomini che, secondo quanto ricostruito dagli agenti, avevano appena rubato diversi quintali di rame, circa 400 kg pari a parecchie miglia di euro, custoditi all’interno di un capannone che erano stati caricati, da poco, su un furgone.

In considerazione della provenienza del considerevole quantitativo di rame, i poliziotti hanno perquisito il veicolo a bordo del quale viaggiavano i due malfattori e, successivamente, il capannone all’interno del quale era stato asportato il metallo.

L’attività investigativa ha permesso di ricostruire come la refurtiva recuperata ed immediatamente posta sotto sequestro fosse stata rubata all’interno di una fabbrica dismessa, situata nella zona industriale della città, in via Zanobini.

Nel corso delle numerose perquisizioni, eseguite anche dagli agenti della Squadra Mobile, sono stati sequestrati anche parecchi arnesi da scasso.

L’immediato intervento della polizia ha di fatto impedito che l’“oro rosso” fosse rivenduto al mercato nero.

C.P. ed E.P., dopo le formalità di rito svolte in questura, sono stati dichiarati in stato di arresto in flagranza di reato per furto aggravato in concorso. Successivamente nei loro confronti sono scattati gli arresti domiciliari.

Stamattina si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto, mentre l’udienza “di merito” è stata fissata il 27 marzo.

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