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Fabrizio non è morto per annegamento

Si attende l'esito dell'autopsia sul corpo dell'uomo di Piatto trovato cadavere venerdì sera. Gli inquirenti però sebrano ormai avere le idee chiare

Si attende l’esito dell’autopsia sul corpo dell’uomo di Piatto trovato cadavere venerdì sera. Gli inquirenti però sebrano ormai avere le idee chiare

Sarà l'autopsia a stabilire le cause della morte di Fabrizio Florio, 45 anni, di Piatto, ritrovato cadavere venerdì sera davanti a Capo Mortola, al confine tra Ventimiglia e Mentone. Il corpo era in mare, senza alcun vestito. A ritrovarlo sono stati gli uomini della Guardia Costiera allertati da un diportista. Quando il cadavere, sul quale non sono stati rilevati segni di violenza, è stato avvistato galleggiava e questo escluderebbe la morte per annegamento. L'ipotesi più probabile è che l'uomo possa avere assunto farmaci prima di entrare in acqua,. Fabrizio Florio, che di professione faceva il tipografo, aveva attraversato momenti difficili dopo la separazione dalla moglie.

Si era allontanato da casa da qualche giorno senza dire nulla ai famigliari. I genitori impensieriti perché non l'avevano più sentito si erano recati dai carabinieri di Vigliano, ma non avevano ancora denunciato la scomparsa sperando in un suo imminente ritorno. Sabato sera, invece, è arrivata la terribile notizia. Ieri il papà si è recato a Ventimiglia per il riconoscimento della salma. Per il funerale si attende il nulla osta del magistrato.

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