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Dimitri Fricano non ha ucciso per le “briciole di pane”

Le precisazioni degli avvocati Guarini e Onida

dimitri fricano

Riceviamo e pubblichiamo alcune precisazioni degli avvocati di Dimitri Fricano, dopo la condanna per l’omicidio di Erika Preti.

Desideriamo fare alcune precisazioni dopo la sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Nuoro nei confronti di Dimitri Fricano. Dimitri Fricano si è assunto le proprie responsabilità tramite la confessione e con un memoriale consegnato al Giudice ha espresso pentimento per l’orrendo gesto compiuto. Il ricordo di Erika Preti e il rispetto per i suoi familiari sono sempre stati al centro dei pensieri anche dei genitori di
Dimitri Fricano, a loro volta distrutti dal dolore. Non va, infatti, scordato che le famiglie distrutte sono due, senza nulla togliere all’incolmabile sofferenza dei genitori della vittima.

Il Tribunale di Nuoro ha, inoltre, definitivamente chiarito che Dimitri Fricano non ha simulato la rapina e che soprattutto il delitto non è avvenuto per le “briciole di pane”, come è stato scritto tante volte dagli Organi di Stampa. E’ questo un punto importante se si vuole davvero comprendere le ragioni di quanto accaduto e raccontare la verità nel rispetto di tutte le persone coinvolte da questa tragedia.

La condanna nei confronti di Dimitri Fricano, ancorchè inevitabile, non tiene conto fino in fondo della ricostruzione dei fatti emersa dalle prove scientifiche e dall’intenso lavoro dei periti del Tribunale e dei consulenti di parte, che hanno concordemente escluso la premeditazione; né ha considerato il percorso intrapreso a seguito della presa di coscienza delle proprie azioni da parte dell’imputato stesso. La gravità di quanto accaduto impone il massimo rigore nell’accertamento dei fatti ma anche nella commisurazione della pena, che non deve mai
essere esemplare affinché conservi la propria finalità rieducativa.

Avv. Alessandra Guarini e Avv. Roberto Onida

Un Commento

  • Francesca ha detto:

    Si dai adesso facciamogli fare la perizia psichiatrica sicuramente poverino non voleva ucciderla non era in lui….
    Ma dovete solo vergognarvi a difendere una persona che ha ucciso così con una crudeltà disumana e in piu pensava di cavarsela dicendo che era stata una rapina…questo era piu in grado di capire di me e di tutti noi messi insieme…
    Dovevano dargli l ergastolo ….
    Che vergogna la giustizia italiana

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