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Difende gli animali, viene picchiata e minacciata di morte

Picchiata e minacciata a 1.000 chilometri da casa. Questa è la disavventura in cui si è imbattuta una giovane di 29 anni, Dasha Kovalenko, residente a Mongrando e attivista della Liv (Lega internazionale di vigilanza per la tutela degli animali e l’ambiente). Il suo amore per i cani l’ha portata a spingersi fino a Cerignola, in Puglia.

Picchiata e minacciata a 1.000 chilometri da casa. Questa è la disavventura in cui si è imbattuta una giovane di 29 anni, Dasha Kovalenko, residente a Mongrando e attivista della Liv (Lega internazionale di vigilanza per la tutela degli animali e l’ambiente). Il suo amore per i cani l’ha portata a spingersi fino a Cerignola, in Puglia.

Picchiata e minacciata a 1.000 chilometri da casa. Questa è la disavventura in cui si è imbattuta una giovane di 29 anni, Dasha Kovalenko, residente a Mongrando e attivista della Liv (Lega internazionale di vigilanza per la tutela degli animali e l’ambiente). Il suo amore per i cani l’ha portata a spingersi fino a Cerignola, in Puglia. Qui ha perfino sacrificato le sue vacanze, per poter aiutare un canile giunto ormai al collasso.

I guai per la ragazza cominciano quando decide di rivolgersi ad un suo conoscente in città. L’obiettivo doveva essere quello di rintracciare il sindaco e convincerlo ad avviare le sterilizzazioni dei cani, per cercare di arginare il problema. Ma proprio quel conoscente, che all’inizio aveva ispirato tanta fiducia, si rivela tutto d’un tratto un vero mostro. «Sembrava gentile – racconta la ragazza – ma rispondeva che non si poteva far nulla ed era inutile cercare il sindaco. Poi quando mi sono permessa di dire, esasperata, che se il sindaco non mi avesse ricevuta sarei stata costretta a denunciarlo in Procura, si è improvvisamente trasformato e ha iniziato a colpirmi ed insultarmi. Credevo di non uscirne più viva».

Marco Comero

L’intervista integrale è sulla Nuova Provincia di Biella in edicola oggi.

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