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Convalidato l’arresto del tatuato

In carcere con l’accusa di detenzione di sostanze supefacenti ai fini di spaccio è finito un volto già noto alle forze dell’ordine. Si tratta di Claudio Bracco, 37 anni, residente a Ternengo. A Biella è una specie di personaggio: è conosciuto da tutti come “Il tatuato”, proprio in virtù dei tantissimi tatuaggi che ha sul corpo. 

In carcere con l’accusa di detenzione di sostanze supefacenti ai fini di spaccio è finito un volto già noto alle forze dell’ordine. Si tratta di Claudio Bracco, 37 anni, residente a Ternengo. A Biella è una specie di personaggio: è conosciuto da tutti come “Il tatuato”, proprio in virtù dei tantissimi tatuaggi che ha sul corpo. 

Quando gli agenti della Questura di Biella hanno fatto irruzione nella sua abitazione gli hanno trovato 105 grammi di eroina e 10 grammi di marijuana. In carcere con l’accusa di detenzione di sostanze supefacenti ai fini di spaccio è finito un volto già noto alle forze dell’ordine. Si tratta di Claudio Bracco, 37 anni, residente a Ternengo. A Biella è una specie di personaggio: è conosciuto da tutti come “Il tatuato”, proprio in virtù dei tantissimi tatuaggi che ha sul corpo. 

L’operazione che lo ha portato in carcere è stata condotta dagli uomini della squadra Mobile della Questura di Biella. «Tutto è nato  – ha spiegato ieri in conferenza stampa il Questore, Salvatore Arena – a seguito dei consueti controlli alla movida biellese. Gli agenti hanno notato movimenti sospetti e hanno dato il via ad una serie di accertamenti».

«E’ stata un’indagine a costo zero – ha detto il comandante della squadra Mobile, Lorenzo Ortensi – perchè condotta vecchio stile: con appostamenti, pedinamenti, ecc».  Il duro lavoro dei poliziotti ha poi portato alla svolta e, giovedì pomeriggio, gli investigatori, certi che Cladio Bracco possedesse un importante quantitativo di droga, si sono recati a casa sua, a Ternenngo. Tutto lo stupefacente era conservato in una busta di cellophane. L’eroina era in pietra, purissima, e avrebbe fruttato quasi 400 dosi, che vendute sul mercato avrebbero prodotto un guadagno di svariate migliaia di euro.

Claudio Bracco non ha nemmeno tentato resistenza. Si è consegnato agli agenti che lo hanno portato in carcere. ieri mattina, poi, si è tenuta la convalida del fermo emesso nei suoi confronti. Il giudice del tribunale di Biella, Claudio Passerini, ha convalidato l’arresto. L’avvocato della difesa, Marco Romanello, ha chiesto che Claudio Bracco fosse rimesso in libertà, ma il giudice ha accolto la proposta di custodia cautelare in carcere  fatta dal pm, Ernesto Napolillo.

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