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Condannato il necroforo perverso

La corte d'appello ha condannato anche un collega di Zotti, Antonio Bellini. Per lui la pena è di 2 anni e due mesi perché non gli è stato addebitato il reato di vilipendio di cadavere.

La corte d’appello ha condannato anche un collega di Zotti, Antonio Bellini. Per lui la pena è di 2 anni e due mesi perché non gli è stato addebitato il reato di vilipendio di cadavere.

Giuseppe Zotti, il necroforo di Biella che profanava le salme in obitorio, è stato condannato  a 3 anni, 2 mesi e 20 giorni di carcere. La sentenza è stata emessa dalla corte d’appello di Torino, al termine di un lungo iter passato anche dalla Cassazione. Pesanti le accuse nei suoi confronti: furto, concussione e peculato e vilipendio di cadavere. La corte d’appello ha condannato anche un collega di Zotti, Antonio Bellini. Per lui la pena è di 2 anni e due mesi perché non gli è stato addebitato il reato di vilipendio di cadavere.

L’aggiaciante vicenda risale al 2009, quando le telecamere installate dai carabinieri in obitorio – i militari stavano indagando su un presuntio racket legato ai funerali – avevano consentito di scoprire le perversioni di Zotti.

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