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Colpito al volto da un uomo che stava correndo

La madre cerca testimoni

Colpito al volto da un uomo che stava correndo, il suo viso si è riempito di sangue.

Ferito un ragazzo autistico

«Erano da poco passate le cinque, Carlos era sul marciapiede davanti al ristorante Menabrea e in un attimo il suo volto è diventato una maschera di sangue». A dare la notizia, ancora incredula per quanto accaduto, è Alexandra Tiboldo, mamma di Carlos Gianesini, ragazzo autistico ad alto funzionamento noto in città per la sua grande passione fotografica.

I fatti

«Nel pomeriggio di giovedì io e mio figlio avevamo appena posteggiato in via Ramella Germanin – racconta la donna – Chiudo l’auto, mi avvicino a Carlos che è sul marciapiede. Ci separavano meno di 50 centimetri quando un qualcosa ci sfreccia in mezzo. Guardo e vedo un uomo alto, vestito con una tuta professionale rossa, bianca e nera, che evidentemente stava facendo jogging e non si sognava minimamente di rallentare o cambiare direzione. Gli urlo dietro, molto arrabbiata per il suo atteggiamento, e poi mi rigiro verso Carlos.

Sangue da naso e bocca

Sul viso perdeva sangue dal naso e dalla bocca». In pochi attimi, quindi, la situazione è precipitata. «In quel preciso momento sono stata coinvolta in un turbinio di emozioni. Carlos era in agitazione a causa dello shock subito ed io ho dovuto decidere in una manciata di secondi come agire – continua Alexandra Tiboldo – Ho preferito quindi minimizzare la situazione, siamo andati in un bar lì vicino e mio figlio ha potuto finalmente lavarsi il viso e tranquillizzarsi». Dopo il grande spavento, la decisione della famiglia di rivolgersi alle forze dell’ordine.

Contattati i carabinieri

«Non ho portato mio figlio in pronto soccorso per evitargli un ulteriore trauma, ma andremo dalla dottoressa e poi sporgeremo denuncia – continua la donna – Ho già contattato i carabinieri di Vigliano Biellese e mi hanno consigliato di avvertire i gestori della Menabrea di quanto accaduto, in modo che non cancellino i filmati realizzati dalle telecamere di sicurezza poste all’esterno del locale. Sono sicura che questa persona si sia accorta di aver fatto male a Carlos ma nonostante questo ha tirato dritto, fregandosene. Sono quindi determinata ad andare a fondo della vicenda».

L’appello della donna

La donna, infine, lancia un appello con la speranza che qualcuno la aiuti ad individuare il responsabile. «Credo che arrivasse dalla zona del Bottalino. Indossava una tuta in tessuto tecnico aderente, bianca, rossa e nera con cappuccio incorporato, quindi non si vedevano i capelli. Alto più o meno 1 metro e 90 centimetri e magro. Secondo me è solito fare sempre il medesimo giro. Mi rivolgo a tutti, affinchè possiamo trovare insieme questa persona».

 

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