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Chiara Perucelli da quattro giorni senza funerale

Non è ancora stata fissata la data del funerale di Chiara Perucelli, la donna morta dopo essere stata travolta da una balla di filato. Con la festa del 2 giugno la Procura della repubblica di Biella non ha ancora dato il nullaosta per la sepoltura.

Non è ancora stata fissata la data del funerale di Chiara Perucelli, la donna morta dopo essere stata travolta da una balla di filato. Con la festa del 2 giugno la Procura della repubblica di Biella non ha ancora dato il nullaosta per la sepoltura.

Non è ancora stata fissata la data del funerale di Chiara Perucelli, la donna morta dopo essere stata travolta da una balla di filato. Con la festa del 2 giugno la Procura della repubblica di Biella non ha ancora dato il nullaosta per la sepoltura.

Se ne è andata alle 4 di domenica pomeriggio Chiara Perucelli, dopo una settimana di disperata lotta tra la vita e la morte. Aveva 55 anni e viveva insieme alla madre e al suo fedele cagnolino Paco in un alloggio vicino ai magazzini della Manifattura San Giacomo, a Benna. La mamma, Rita Perucelli, 83 anni e storica custode della manifattura, la ricorda come «una donna di buon carattere, sempre con il sorriso sulle labbra e una buona parola per tutti. Una donna che riusciva ad essere allegra e radiosa nonostante nella vita le fossero capitate tante disgrazie».

L’ultima era stata la diagnosi di un tumore, dal quale era comunque riuscita a guarire grazie alla grande tenacia che la contraddistingueva, dopo un penoso ciclo di chemioterapia che si era concluso appena un mese fa. «Chiara era una persona coraggiosa, combattiva, aveva sempre affrontato le avversità con il sorriso, riuscendo a superarle una dopo l’altra».

Madre e figlia erano conosciute in paese, considerate una famiglia onesta e di gente per bene. E Chiara, impiegata in un’azienda di Vigliano, viveva un’esistenza tranquilla e rispettosa degli altri, senza particolari hobby ma nutrendo grande affetto per la sua mamma e per Paco, il suo cagnolino, cui era davvero affezionata.

Se ne è andata per una pura fatalità, avvenuta nel tardo pomeriggio di martedì scorso. Per inseguire il cane che in un attimo di distrazione era scappato la donna è entrata nei magazzini della manifattura, in quei giorni chiusa per riorganizzazione del lavoro, magazzini che conosceva bene. All’interno, nel tentativo di recuperare l’animale, si è avvicinata a una colonna di tre balle di filato. Le due superiori, dal peso di più di 100 kg ciascuna, le sono cadute addosso, travolgendola e procurandole un trauma cranico e lo schiacciamento del torace. Tempestivo è stato l’intervento dell’elisoccorso, che l’ha trasportata d’urgenza fino all’ospedale Maggiore di Novara. I medici hanno fatto il possibile per salvarla, ma le sue condizioni erano già gravissime appena arrivata. A sei giorni dal tragico incidente, domenica Chiara si è spenta.

Gaia Quaglio

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