La Provincia di Biella > Cronaca > Attenti ai falsi hacker che arrivano nella mail
Cronaca Biella -

Attenti ai falsi hacker che arrivano nella mail

Non sono veri, non pagate!

Attenti ai falsi hacker. Boom di intrusioni nelle nostre email. Ma non rappresentano una minaccia quindi non pagate per nessuna ragione!
Attenti ai falsi hacker: le raccomandazioni della Polizia Postale

Tentativi di truffa a gogo attraverso messaggi sulle nostre email che ci comunicano l’avvenuta presa di controllo del nostro dispositivo da parte di un sedicente gruppo internazionale del cybercrime. Si apre la mail e si trova il messaggio ATTENZIONE SITO HACKERATO con un tizio che ci informa che abbiamo navigato su siti proibiti e che tutte le fantomatiche “visite” vietate ai minori (compresi video visti) verranno inviati a tutti i nostri contatti.

Nulla di più falso!

A segnalare l’allerta è la Polizia Postale sulla pagina Facebook istituzionale “Commissariato di PS On Line – Italia”. E’ importante leggere attentamente il post con lo screenshot del tipico messaggio che può pervenire sul nostro account di posta elettronica.

“È in corso una massiva attività di spamming a scopo estorsivo con l’invio di email in cui gli utenti vengono informati dell’hackeraggio del proprio account di posta elettronica ad opera di un gruppo internazionale di Criminali. L’account sarebbe stato hackerato attraverso l’inoculamento di un virus mentre venivano visitati siti per adulti. Da qui scaturisce la minaccia di divulgare a tutti il tipo di siti visitati e la conseguente richiesta di denaro in criptovaluta” spiega la Polizia Postale.

ATTENZIONE, nulla di tutto ciò è reale: rappresenta un’invenzione dell’autore del reato, elaborata al solo scopo di gettarci nel panico ed indurci a pagare la somma illecita: è tecnicamente impossibile, infatti, che chiunque, pur se entrato abusivamente nella nostra casella di posta elettronica, abbia potuto – per ciò solo – installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i nostri dati.
Leggi anche: Viadotti a rischio: mappa dei punti critici

Altrettanto importanti, a parere di Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. per evitare pregiudizi sono i consigli della Polizia Postale su come comportarsi in casi di ricezione di questi messaggi:

Mantenere la calma: Il criminale non dispone, in realtà, di alcun filmato che ci ritrae in atteggiamenti intimi né, con tutta probabilità, delle password dei profili social da cui ricavare la lista di nostri amici o parenti;

Non pagare assolutamente alcun riscatto: l’esperienza maturata con riguardo a precedenti fattispecie criminose (come #sextortion e #ransomware) dimostra che, persino quando il criminale dispone effettivamente di nostri dati informatici, pagare il riscatto determina quale unico effetto un accanimento nelle richieste estorsive, volte ad ottenere ulteriore denaro
Proteggere adeguatamente la nostra email (ed in generale i nostri account virtuali):
cambiare – se non si è già provveduto a farlo – la password, impostando password complesse;
non utilizzare mai la stessa password per più profili;
abilitare, ove possibile, meccanismi di autenticazione “forte” ai nostri spazi virtuali, che associno all’inserimento della password, l’immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare;
Tenere presente che l’inoculazione (quella vera) di virus informatici capaci di assumere il controllo dei nostri dispositivi può avvenire soltanto se i criminali informatici abbiano avuto disponibilità materiale dei dispositivi stessi, oppure qualora siano riusciti a consumare, ai nostri danni, episodi di phishing informatico: è buona norma quindi non lasciare mai i nostri dispositivi incustoditi (e non protetti) e guardarsi dal cliccare su link o allegati di posta elettronica sospetti.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente