La Provincia di Biella > Cronaca > Arrestato lo spacciatore responsabile della morte di un 37enne
Cronaca Circondario -

Arrestato lo spacciatore responsabile della morte di un 37enne

A finire in manette sono due cittadini marocchini

Arrestato lo spacciatore responsabile della morte di un 37enne.
Arrestati due marocchini+
Arrestati gli spacciatori che vendevano droga nei boschi di Ghemme. L’operazione dei carabinieri è stata avviata dopo che a luglio tra gli alberi del centro novarese era stato trovato il corpo di un 37enne biellese, padre di quattro figli.
A finire in manette sono due cittadini marocchini, E.O. e R.A., rispettivamente classi 1996 e 1997, entrambi senza fissa dimora, in esecuzione di ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal tribunale di Novara. Sono ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti all’interno dei boschi situati nel territorio dei comuni di Ghemme, Sizzano, Cavaglio e di altre località del novarese.
Le indagini erano scattate all’indomani del rinvenimento, lo scorso mese di luglio, proprio in un’area boschiva nei pressi di Ghemme, del cadavere di un 37enne deceduto per overdose. Gli articolati accertamenti condotti da parte dei militari hanno permesso di individuare i responsabili della cessione delle dosi di stupefacente- principalmente eroina e cocaina – risultate letali. L’attività investigativa posta in essere ha tra l’altro evidenziato come gli stessi E.O. ed R.A. abbiano avuto, nel tempo, un ruolo molto attivo nello smercio di stupefacenti nei boschi di Ghemme e Cavaglio fungendo da veri e propri punti di riferimento per l’acquisto di hashish, cocaina ed eroina per i numerosi assuntori provenienti dal novarese, dal vercellese e dal biellese.

Un Commento

  • ermanno ha detto:

    riscrivo il commento che ieri avete cancellato
    i due spacciatori di morte dovrebbero essere impiccati in corso 53 fanteria con rinfresco gratuito agli spettatori
    per i venditori di morte italiani o marocchini o di qualsiasi nazionalita solo pena di morte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente