La Provincia di Biella > Cronaca > All’obitorio un morto “sbagliato”
Cronaca Basso Biellese Biella Circondario Cossatese Valle Cervo Valle Elvo Valli Mosso e Sessera -

All’obitorio un morto “sbagliato”

Scambio di defunti, anzi no. Nei giorni scorsi si sono diffuse alcune voci su un episodio molto particolare avvenuto all'interno dell'obitorio cittadino: un errore avrebbe portato a confondere due cadaveri. Lo sbaglio, in effetti, sembra esserci stato, ma ha coinvolto una sola persona, molto probabilmente vestita con gli abiti destinati ad un altro morto e identificata con il suo nome.

Scambio di defunti, anzi no. Nei giorni scorsi si sono diffuse alcune voci su un episodio molto particolare avvenuto all’interno dell’obitorio cittadino: un errore avrebbe portato a confondere due cadaveri. Lo sbaglio, in effetti, sembra esserci stato, ma ha coinvolto una sola persona, molto probabilmente vestita con gli abiti destinati ad un altro morto e identificata con il suo nome.

Scambio di defunti, anzi no. Nei giorni scorsi si sono diffuse alcune voci su un episodio molto particolare avvenuto all’interno dell’obitorio cittadino: un errore avrebbe portato a confondere due cadaveri. Lo sbaglio, in effetti, sembra esserci stato, ma ha coinvolto una sola persona, molto probabilmente vestita con gli abiti destinati ad un altro morto e identificata con il suo nome.

Vista la situazione, l’Asl Bi è intervenuta per fare chiarezza.

“Si è verificato un problema di corretta assegnazione della documentazione di una delle persone decedute – spiegano dalla direzione generale -. L’episodio ha interessato una sola famiglia, in quanto solo una salma era stata preparata per l’esposizione. La situazione è stata gestita e chiarita, nel momento stesso in cui è emersa con il coinvolgimento dei famigliari, a cui sono state presentate le più sentite scuse da parte dell’Azienda Sanitaria”.

L’Asl nega che quanto successo sia riconducibile alla negligenza del pronto soccorso o dell’obitorio. Stando ai chiarimenti dell’azienda sanitaria, si sarebbe trattato di “una serie di combinazioni che hanno fatto sì che l’eccezionalità del caso sfuggisse alle fasi di controllo previste dal regolamento aziendale”.

“Una fasciatura presente su una delle braccia della salma – aggiunge la direzione generale – ha “nascosto” il braccialetto corretto, rilevato successivamente, ed apposto a suo tempo come previsto da procedura”.

La Direzione Sanitaria sta ancora effettuando le verifiche del caso per rilevare se e come la procedura sia stata applicata dal personale nell’intero iter fino all’obitorio, inoltre attiverà un riesame del regolamento, introducendo eventualmente anche ulteriori accorgimenti.

“L’Asl di Biella – è l’ultima precisazione – opera in osservanza delle principali linee guida e raccomandazioni unanimemente condivise ed utilizzate a livello nazionale ed internazionale per la corretta identificazione e sicurezza del paziente.  Cogliamo l’occasione per rinnovare le nostre scuse e le nostre condoglianze alla famiglia”.

Articolo precedente
Articolo precedente