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Addio ad Andrea Contu, guerriero dolce di indole buona

Al termine di una lunga malattia, si è spento ieri Salvatore (Andrea) Contu, originario di Monserrato, nel Cagliaritano, ma residente nel Biellese da quasi mezzo secolo. Lascia la moglie Rosalba, i figli Stefano con Stefania e Simona con Cesare e l’amata nipotina Vittoria; i fratelli Franco, Maria, Antonio, Lisetta e Gino.

Al termine di una lunga malattia, si è spento ieri Salvatore (Andrea) Contu, originario di Monserrato, nel Cagliaritano, ma residente nel Biellese da quasi mezzo secolo. Lascia la moglie Rosalba, i figli Stefano con Stefania e Simona con Cesare e l’amata nipotina Vittoria; i fratelli Franco, Maria, Antonio, Lisetta e Gino.

Al termine di una lunga malattia, si è spento ieri Salvatore (Andrea) Contu, originario di Monserrato, nel Cagliaritano, ma residente nel Biellese da quasi mezzo secolo. Lascia la moglie Rosalba, i figli Stefano con Stefania e Simona con Cesare e l’amata nipotina Vittoria; i fratelli Franco, Maria, Antonio, Lisetta e Gino.

Domani alle 20, nella basilica di San Sebastiano a Biella, verrà recitato il rosario, mentre il funerale si svolgerà nella stessa chiesa martedì 13 gennaio, alle 10. Dopo la funzione religiosa, la salma sarà tumulata nel cimitero urbano di Biella.

“Salvatore, meglio conosciuto come Andrea – lo ricorda Battista Saiu sul sito del circolo sardo Su Nuraghe -, è arrivato a Biella nel 1968, per lavorare come escavatorista alla ditta “Telet” di Vigliano Biellese, cardatore, poi, alla “Demartini” ed operaio al tubettificio “Aimone” di Cossila. Nel 1991, le prime avvisaglie della malattia e l’inizio del lungo calvario, segnato da diverse fasi di sofferenza e da numerosi interventi chirurgici, che hanno messo a dura prova il suo carattere docile e fermo ad un tempo, profondamente ancorato ai valori della sua Terra di origine e a quelli della famiglia, alla quale ha sempre riservato attenzioni e tenerezze”.

“Guerriero dolce di indole buona – continua il presidente del sodalizio isolano -, sopportava le altrui esuberanze con la corazza da combattimento con la quale ha lottato, determinato sempre nel ritrovare pace, concordia e armonia. Era un socio del circolo della primissima ora e spesso collaborava all’organizzazione di feste ed eventi”.

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