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Addio a Giovanni “Oglio” Ogliaro, pilastro del calcio biellese

Se ne è andato un po’ il papà di tutti i calciatori di Biella. Giovani e meno giovani. Giovanni Ogliaro - per tutti “Oglio” - ha infatti perso la sua partita contro la malattia che lo aveva colpito tre anni fa. Giovanni Ogliaro è stato tra i fondatori della cara vecchia Libertas, ma soprattutto ha guidato per oltre 30 anni la scuola calcio gialloblù

Se ne è andato un po’ il papà di tutti i calciatori di Biella. Giovani e meno giovani. Giovanni Ogliaro – per tutti “Oglio” – ha infatti perso la sua partita contro la malattia che lo aveva colpito tre anni fa. Giovanni Ogliaro è stato tra i fondatori della cara vecchia Libertas, ma soprattutto ha guidato per oltre 30 anni la scuola calcio gialloblù

Se ne è andato un po’ il papà di tutti i calciatori di Biella. Giovani e meno giovani. Giovanni Ogliaro – per tutti “Oglio” – ha infatti perso la sua partita contro la malattia che lo aveva colpito tre anni fa.

Giovanni Ogliaro è stato tra i fondatori della cara vecchia Libertas, ma soprattutto ha guidato per oltre 30 anni la scuola calcio gialloblù: 79 anni e non sentirli. Le ultime due-tre generazioni di calciatori lanieri sono passati sotto i suoi insegnamenti, tirando i primi calci a un pallone prima a Zumaglia e poi al San Biagio. Non aveva mai giocato a calcio in vita sua, ma come maestro era veramente… un Maestro, di quelli con la “M” maiuscola. Capiva subito il carattere del bambino che aveva di fronte e sapeva tirarne fuori il meglio, sul campo come a livello comportamentale. Basti pensare che tante mamme portavano da lui i figli proprio perché un po’ ribelli e “Oglio” con la calma e la pazienza che solo un nonno può avere li seguiva, tutti, uno per uno, con lui nessuno si sentiva escluso.

“Negli ultimi venti anni – lo ricorda con un misto di commozione e affetto l’amico Enzo Francisetti – abbiamo passato più tempo insieme noi due che con le nostre mogli. La sua, Gabriella, è una donna eccezionale e a lei va il mio abbraccio persona, quello di tutta la società e di tutti i bambini, oggi uomini magari, che hanno conosciuto “Oglio”. Molto spesso stavamo sino alle 3 di notte nella vecchia sede di via Belletti Bona a lavare maglie, calzoncini e calzettoni in uno stanzino di tre metri per tre, dove una vecchia radio degli anni ’30 suonava musica classica oppure era sintonizzata su Radio Radicale. “Non lavare mai in acqua calda”, raccomandava sempre alle mamme dei “suoi” bimbi”.

Domani pomeriggio alle 15,30, verrà celebrato il funerale nella chiesa parrocchiale di Chiavazza, mentre stasera alle 18 sarà recitato il Rosario nella chiesa della Confraternità.

Ma forse il momento migliore per ricordare l’Oglio sarà domenica, sul campo, in occasione del derby tra Junior Biellese Libertas e Ceversama, quando la società bianconera porterà tutti i ragazzi del settore giovanile allo stadio “Pozzo-Lamarmora”, una festa che a Giovanni Ogliaro sarebbe certamente piaciuta, anche perché tra le due squadre quasi tutti i giocatori lo hanno avuto come primo allenatore. “E se venissero allo stadio tutti quelli che ha allenato – conclude Francisetti – finalmente si potrebbero riempire quelle tribune…”.

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