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VIDEO – Il beato Frassati si rivolta nella tomba…

"Pier Giorgio Frassati si rivolterà nella tomba, e con lui Benedetto Croce e Gustavo Colonnetti".   A prevedere un tale cataclisma cimiteriale è Jas Gawronski, nipote del quasi santo che a Pollone da qualche anno ha messo in secondo piano una folta pattuglia di altri pollonesi illustri nel campo dell'arte e della cultura. 

“Pier Giorgio Frassati si rivolterà nella tomba, e con lui Benedetto Croce e Gustavo Colonnetti”.   A prevedere un tale cataclisma cimiteriale è Jas Gawronski, nipote del quasi santo che a Pollone da qualche anno ha messo in secondo piano una folta pattuglia di altri pollonesi illustri nel campo dell’arte e della cultura. 

“Pier Giorgio Frassati si rivolterà nella tomba, e con lui Benedetto Croce e Gustavo Colonnetti”.   A prevedere un tale cataclisma cimiteriale è Jas Gawronski, nipote del quasi santo che a Pollone da qualche anno ha messo in secondo piano una folta pattuglia di altri pollonesi illustri nel campo dell’arte e della cultura.  A turbare l’eterno sonno di spiriti presumibilmente e beatamente in altre, e alte, faccende affaccendati, secondo l’elegante rampollo, ancorchè sobriamente vispo ottantenne, della gens Frassati (Alfredo, capostipite, fondatore de “La Stampa” e padre del Beato P.G.), sarà la realizzazione di un parcheggio ad una cinquantina di metri dalla magione  avita, sconciandola,  meta di frequenti pellegrinaggi in torpedone alla stanza in cui il Beato maturò l’afflato che l’avrebbe avviato verso la santità prossima ventura.  Ad offrirci questo gustoso bozzetto di vita di paese con incrostazioni familistiche tardo medievali, è stata Radio Radicale qualche giorno fa nel corso di un programma di mezz’ora in cui, oltre al già citato Jas, sono intervenuti Oliviero Toscani e il sindaco di Pollone Vincenzo Ferraris. La questione del parcheggio della discordia, già oggetto da mesi di trattazione da parte della stampa locale, ha così avuto vasta eco sulla stampa nazionale, a partire dal giornale torinese ex di famiglia.  

Mentre “si scopron le tombe/si levano i morti” , non mi permetto in questa sede, pur abitando a Pollone, di sceverare su chi abbia ragione e chi torto.  Mi colpisce, vivendo a Pollone, la pesante e maldestra interferenza su una iniziativa pubblica legittima, da parte di una Famiglia (forse, insieme ad altre, nel tempo troppo abituate a considerare i pollonesi succedanei dei servi della gleba) che tale iniziativa vive come un grave vulnus al punto da turbare nella tomba il più illustre, e santo, degli ascendenti.  Mi colpisce ancora di più l’elegante, colto, nobile e sobrio Gawronski (in Frassati in quanto figlio della sorella di P.G., Luciana) che si abbandona ad affermazioni apodittiche come “quel parcheggio è inutile” ed evoca i turbamenti post mortem dello zio quasi santo.
“Scherza con i fanti ma lascia stare i santi” insegna un antico e noto proverbio. Forse l’errore è stato, da parte dell’amministrazione comunale, annunciare l’intenzione di intitolare il costruendo parcheggio al canonizzato de cuius, facendo vieppiù incazzare (termine non in uso chez Gawronski Frassati) la Famiglia orripilata dall’idea che un volgare parcheggio si fregi del santo nome dell’avo.  A questo errore si può rimediare, ma alle stupidaggini verbali e comportamentali che ha prodotto, no.  
Il video è stato realizzato da Marco Guglielminotti
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