La Provincia di Biella > Attualità > Una lapide per Giuliano Grigollo
Attualità Biella -

Una lapide per Giuliano Grigollo

Grazie al grande impegno messo in campo da Gisella Botta, finalmente Giuliano Grigollo, l’uomo scomparso nel mese di maggio scorso all’età di 49 anni a causa di una caduta accidentale, mentre si trovava nella propria abitazione  potrà avere una tomba degna di quello che lui era.

Grazie al grande impegno messo in campo da Gisella Botta, finalmente Giuliano Grigollo, l’uomo scomparso nel mese di maggio scorso all’età di 49 anni a causa di una caduta accidentale, mentre si trovava nella propria abitazione  potrà avere una tomba degna di quello che lui era.

Grazie al grande impegno messo in campo da Gisella Botta, finalmente Giuliano Grigollo, l’uomo scomparso nel mese di maggio scorso all’età di 49 anni a causa di una caduta accidentale, mentre si trovava nella propria abitazione  potrà avere una tomba degna di quello che lui era.
   Giuliano, viveva da solo in via Mazzini a Ponderano. Purtroppo, da qualche anno conduceva una vita non proprio florida dal punto di vista economico per via della perdita del lavoro.
 Dopo essere stato sepolto nel cimitero del paese, è sorto il problema relativo al costo della lapide.
 Senza esitare un attimo, Gisella, amica di famiglia, si è prodigata per trovare la cifra necessaria alla realizzazione della tomba: «Ho posizionato alcune urne in giro per le attività commerciali del paese – spiega – alla fine ho raccolto una somma di tutto riguardo grazie alla gentilezza di alcuni cittadini. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla mia iniziativa: il marmista di Candelo Alberto Naldi, la farmacista Bardari, la tabaccaia  Mariella Riccardo, il forno panificio che si trova a fianco del centro sociale, l’amico Lucio Grinzato che dalla Germania ci ha inviato la sua consistente offerta e molti altri amici. Per me, Giuliano era come un figlio – continua Gisella – quando qualche anno fa era venuto a mancare mio marito Angelo, mi è stato molto vicino, andava a farmi le commissioni, insomma, un amico con la “a” maiuscola. Lo ricordo con vero affetto e in sella alla sua inseparabile bicicletta. Giuly – conclude – sarai sempre nei nostri cuori».

Articolo precedente
Articolo precedente