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Treni, un altro giorno di ordinaria follia

Giornata da dimenticare per i pendolari, biellesi e non. Per il secondo giorno consecutivo sono stati registrati pesanti disagi a Santhià, dove i viaggiatori sono rimasti bloccati in attesa dei treni, che sulla tratta Milano - Torino avevano accumulato ritardi di almeno mezz'ora.

Giornata da dimenticare per i pendolari, biellesi e non. Per il secondo giorno consecutivo sono stati registrati pesanti disagi a Santhià, dove i viaggiatori sono rimasti bloccati in attesa dei treni, che sulla tratta Milano – Torino avevano accumulato ritardi di almeno mezz’ora.

Giornata da dimenticare per i pendolari, biellesi e non. Per il secondo giorno consecutivo sono stati registrati pesanti disagi a Santhià, dove i viaggiatori sono rimasti bloccati in attesa dei treni, che sulla tratta Milano – Torino avevano accumulato ritardi di almeno mezz’ora.

“Dopo l’odissea di ieri – racconta Alberto Perin – sembra che anche oggi la storia si ripeta. Santhià è stato luogo di ritrovo di gran parte dei pendolari biellesi a causa di una manifestazione, che a Vercelli ha bloccato la circolazione ferroviaria. Tutti i treni da Milano verso Torino stanno subendo almeno 30 minuti di ritardo”.

“Il capotreno – continua – riferisce di un blocco dovuto a presunti “No tav”, che avrebbero teso una catena tra i pilastri dei binari della stazione di Vercelli e avrebbero inoltre imbrattato il TGV”.

Una volta è colpa delle manifestazioni, un’altra dei guasti. Cambia l’ordine degli addendi, ma il risultato resta lo stesso: “Viaggiare in treno o in auto – conclude Perin – risulta essere ogni giorno sempre più difficile”.

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