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Treni, la strage di Ferragosto

Se sulla linea Torino-Milano si contano ritardi di 20 minuti in media e ci sono anche treni che fanno fermate non previste, sulla Biella-Novara da qualche giorno ad andare in tilt sono i segnali. Questi, collegati ai passaggi a livello, grazie a comandi vetusti, spesso si bloccano ed i treni si devono fermare. Questo ha causato non solo ritardo di oltre 30 minuti, ma ha anche causato soppressioni a raffica.

Se sulla linea Torino-Milano si contano ritardi di 20 minuti in media e ci sono anche treni che fanno fermate non previste, sulla Biella-Novara da qualche giorno ad andare in tilt sono i segnali. Questi, collegati ai passaggi a livello, grazie a comandi vetusti, spesso si bloccano ed i treni si devono fermare. Questo ha causato non solo ritardo di oltre 30 minuti, ma ha anche causato soppressioni a raffica.

Nelle settimane centrali di agosto molti sono in vacanza ed anche il traffico ferroviario dovrebbe vivere momenti di calma, ma non è così. Chi lavora e deve spostarsi in treno sta vivendo un vero e proprio calvario.

Se sulla linea Torino-Milano si contano ritardi di 20 minuti in media e ci sono anche treni che fanno fermate non previste, sulla Biella-Novara da qualche giorno ad andare in tilt sono i segnali. Questi, collegati ai passaggi a livello, grazie a comandi vetusti, spesso si bloccano ed i treni si devono fermare. Questo ha causato non solo ritardo di oltre 30 minuti, ma ha anche causato soppressioni a raffica. 
A disposizione dei pendolari sono quindi stati messi i bus, che però, come nel caso del bus delle 17.06, è partito con oltre 50 minuti di ritardo. Tra l’altro nel caso del bus diventa difficile sostenere che non funzionassero i segnali. Trenitalia ed Rfi stanno dando il peggio di sé, creando una vera e propria strage di treni.
Abbiamo appena messo in agenda incontri con gli amministratori locali e con l’assessore regionale, ma servono provvedimenti urgenti, che nessuno sembra voler prendere ed all’Associazione Pendolari e Trasporti Biellesi resta il compito da fare i centralinisti, raccogliendo le proteste dei pendolari e contattando le sale operative cercando di ridurre i disagi.
Marco Vigliocco
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