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Scontro fra Filoni e Fussotto

Ha creato sconcerto in tutto il paese la notizia di una tomba profanata qualche giorno fa al cimitero di frazione Curanuova. Ad esprimere a chiare lettere il proprio dispiacere, è stato Tony Filoni, che accusa il sindaco Gino Fussotto di essersi trincerato dietro ad una frase fredda e del tutto scontata.

Ha creato sconcerto in tutto il paese la notizia di una tomba profanata qualche giorno fa al cimitero di frazione Curanuova. Ad esprimere a chiare lettere il proprio dispiacere, è stato Tony Filoni, che accusa il sindaco Gino Fussotto di essersi trincerato dietro ad una frase fredda e del tutto scontata.

Ha creato sconcerto in tutto il paese la notizia di una tomba profanata qualche giorno fa al cimitero di frazione Curanuova. Ad esprimere a chiare lettere il proprio dispiacere, è stato Tony Filoni, che accusa il sindaco Gino Fussotto di essersi trincerato dietro ad una frase fredda e del tutto scontata.

«Il primo pensiero va ai famigliari delle vittime a cui è stata profanata la cappella dove  riposano i loro cari – spiega Filoni -. Il secondo pensiero non può che andare alle dichiarazione del sindaco Fussotto, secondo il quale il furto sarebbe avvenuto anche con le telecamere.  Ecco, noi crediamo che il primo cittadino in questo caso avrebbe fatto meglio a tacere. Come mai all’ingresso del cimitero c’è il cartello della presenza delle telecamere se poi queste non esistono? Noi crediamo che se ci fossero state,  il giorno dopo gli autori del fatto increscioso sarebbero stati riconosciuti, o comunque  – conclude Filoni -, sarebbe stato individuato il mezzo con cui sono riusciti a portare via il materiale».

Non è tardata ad arrivare la risposta del sindaco Fussotto: «Innanzitutto non si è trattata di una profanazione ma di un normale furto – spiega -. Questi malviventi hanno portato via del rame da una cappella. Le telecamere sono senza dubbio utili, non le abbiamo ancora installate pur avendole già acquistate, per il semplice motivo che stiamo ancora aspettando delle autorizzazioni. Sono comunque certo che, se i ladri vogliono compiere gesti analoghi lo fanno  lo stesso, magari coprendo l’obbiettivo della telecamera. Nel caso specifico sono addirittura passati dal retro del cimitero». 

Mauro Pollotti

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