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Ragazzi down cacciati dal ristorante: ecco la replica del titolare

"E' stato un fraintendimento".

Ragazzi down cacciati dal ristorante: ecco la replica del titolare.
“E’ stato un fraintendimento”.
C’è tanta amarezza nelle parole che la mamma di un ragazzo down ha scritto in un lunghissimo ma importante post su Facebook. Un caso, quello che vissuto in prima persona, che ha fatto molto riflettere la città e non solo. Quello che è accaduto sabato 1 dicembre, infatti, ha dell’incredibile: “Una pizzeria ha cacciato un gruppo di ragazzi down” spiega la donna.

Il fatto

La mamma sui social scrive:

“Questa sera è accaduta una cosa che in tanti anni non mi era mai successa e che ci ha provocato un’amarezza incredibile. L’amarezza non è stata solo mia purtroppo, ma anche dei ragazzi e dei loro famigliari. Sono ragazzi della squadra di nuoto di Gabriele, ragazzi veramente in gamba. Oggi ci hanno fatto una sorpresa e sono venuti a trovare Gabriele a Torino. Abbiamo prenotato per 11 persone per le 20,15 in una trattoria, un locale nella via vicina al residence dei nostri amici, segnalando il nostro unico problema, la celiachia di uno dei ragazzi. Era tutto ok. Quando siamo arrivati è però accaduto il fattaccio. C’erano solo 2 clienti al momento del nostro arrivo ed il nostro tavolo era pronto. I ragazzi, affamatissimi, si sono accomodati uno vicino all’altro e stavano già preparando le posate, ma il titolare o chi per lui, un tizio con la barba, si è avvicinato a me a ad un’altra mamma e ci ha detto, in maniera molto scortese, che dovevamo avvertire della presenza di 4 disabili perché il locale era piccolo, il sabato sera era pieno e loro non sapevano come gestire. MA GESTIRE COSA? I nostri ragazzi sono adulti ed educatissimi, mangiamo tutti rigorosamente con coltelli e forchetta e avrebbero potuto organizzare loro, senza problemi le loro attività, visto che, come dichiarato, loro non erano i grado. Abbiamo ribadito che l’unica cosa da segnalare l’avevamo segnalata, ma ci hanno ripetuto per altre due volte almeno la stessa cosa. I ragazzi, che ovviamente hanno capito tutto, sono rimasti malissimo e noi tutti peggio di loro. Li abbiamo fatti alzare e ce ne siamo andati con una rabbia e un grosso dolore condiviso. Anche una famigliola che era entrata dopo di noi ha lasciato il locale”.
Il ristoratore
Secondo il gestore, il caso è nato da un fraintendimento: non era nelle sue intenzioni quella di allontanare il gruppo. «Si è trattato di un malinteso – ha scritto a sua volta su Facebook – Ho posto male la domanda. Non è che non volessi accogliere il gruppo, ma volevo capire se c’erano esigenze particolari. Con un po’ di stress e stanchezza, ci si è trovati davanti a una situazione non bella, soprattutto per i ragazzi che si sono sentiti respinti».

Un Commento

  • Francesca ha detto:

    Certo che se ne inventano di ogni questi titolari x arrampicarsi sugli specchi forse era meglio se stava zitto senza replicare…
    E veramente vergognoso che nel 2018 capitimo ancora questi episodi si devono solo vergognare e alla fine la colpa è dei genitori che hanno frainteso…
    Bravo complimenti…
    Vorrei sapere il nome della trattoria così sa non doverci mai mettere piede e sono convinta che non sarei l unica…
    Sono vicina au 4 ragazzi meravigliosi come solo loro sanno essere..

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