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Prete gay si sposa con il sacrestano

Scandalo a Verona

rete gay si sposa il video delle nozze. Monsignor Zenti, vescovo di Verona, sostiene che l’uomo non si sia spretato, ma Costalunga smentisce.

Prete gay si sposa il VIDEO delle nozze

Come riporta VeronaSettegiorni.it, ha destato scalpore il matrimonio, celebrato a Gran Canaria, dell’ex parroco di Selva di Progno, don Giuliano Costalunga, con il suo compagno Pablo. Secondo il vescovo di Verona il prete non avrebbe comunicato nulla, e dunque risulterebbe a tutti gli effetti un parroco, mentre l’avvocato dell’uomo ha fatto sapere che in realtà Costalunga ha comunicato tutto alla Diocesi e che non si ritiene più un prete.

Il video

Intanto spopola il video delle nozze, che è stato pubblicato dall’account Vimeo Reflejos Digitales del fotografo Antonio Domingo, presumibilmente autore delle riprese.

QUI PUOI VEDERLO IN VERSIONE INTEGRALE:

Un Commento

  • Alberto Locatelli ha detto:

    Questo è il futuro di una “chiesa” che ha dimenticato la sua ragione di esistere, che non è certo quella di promuovere le cose che Dio ha chiaramente e inequivocabilmente condannato. È ironico che il sorridente Giuliano Costalunga, nel video in cui annuncia garrulo il suo matrimonio omo, incoraggi caldamente chi sta vivendo la sua stessa condizione a “fare la differenza”, a “non avere paura”, perché secondo il suo personale vangelo è possibile innamorarsi di Dio e di una persona del proprio sesso (pardon, genere), sentendosi liberi e pieni di gioia. In effetti ha ragione, se quel “liberi” si riferisce ai fastidiosi (per molta gente come lui) limiti stabiliti da quel Dio la cui Parola, nel corso della sua carriera ecclesiastica, dovrebbe avere avuto modo di leggere almeno un po’. Di certo, dimostra un coraggio da due soldi, quando, nei tempi in cui stiamo vivendo, pensa di dire una gran cosa incitando a “fare la differenza” con questo stile di vita: oggi la differenza, in questo mondo, la fanno quei cristiani che sono pronti a morire per non rinnegare il loro Signore (che, per chi non lo sapesse, si chiama Gesù, il Messia che sta per tornare sulla Terra per regnare con giustizia, dopo avere eliminato il marciume di una società ribelle a Dio). Pronti a dare la vita amando il loro prossimo che spesso li odia perché hanno una fede incrollabile nel Dio creatore onnipotente, la cui Giustizia non conosce compromessi con le depravazioni umane, e il cui Amore infinito continua ad attirare a sé tutti coloro che si lasciano attirare dalla sua meravigliosa grazia e dalla sua incommensurabile misericordia. E che riconoscono di essere esattamente ciò che Egli, attraverso la sua Parola, dice: dei peccatori bisognosi di salvezza. Di questo unico, vero, glorioso Dio la Bibbia più volte ammonisce di avere timore (un concetto che è andato sparendo, nella nostra epoca relativista). Ha perciò una grandissima responsabilità, “don” Giuliano, quando sprona a “non avere paura”: farebbe bene a specificare di chi, ma poiché è evidente che lui non ha paura di nessuno, quindi neppure di Dio, si macchia di una colpa per la quale Gesù stesso si è pronunciato piuttosto chiaramente (Matteo 18:6, Marco 9:42, Luca 17:2).
    Non si illuda, il sorridente Giuliano: non sarà Dio a cambiare idea, su ciò che è male.

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