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Niente indennità e condizioni precarie: protestano i richiedenti asilo

La mancata corresponsione dell'indennità giornaliera prevista dallo Stato (normalmente meno di 3 euro al giorno) e le precarie condizioni della struttura in cui sono ospitati. Sono queste le ragioni che ieri hanno spinto un gruppo di richiedenti asilo a protestare.  

La mancata corresponsione dell’indennità giornaliera prevista dallo Stato (normalmente meno di 3 euro al giorno) e le precarie condizioni della struttura in cui sono ospitati. Sono queste le ragioni che ieri hanno spinto un gruppo di richiedenti asilo a protestare.

 

La mancata corresponsione dell’indennità giornaliera prevista dallo Stato (normalmente meno di 3 euro al giorno) e le precarie condizioni della struttura in cui sono ospitati (i locali non sono riscaldati e manca il cibo per la colazione). Sono queste le ragioni che ieri hanno spinto un gruppo di richiedenti asilo a protestare.

E’ successo tra le 13 e le 14,30 a Pray. Protagonisti alcuni ospiti di Casa Salvia di diverse nazionalità, provenienti principalmente da Mali, Nigeria, Ghana e Pakistan. La protesta si è svolta pacificamente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Coggiola e il sindaco di Pray.

Successivamente una delegazione di tre persone si è recata in prefettura per esporre le motivazioni dell’iniziativa.

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