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Nei parcheggi senza strisce regna il caos totale

A dimostrazione di come l’automobilista sia un essere indisciplinato, c’è la situazione che ogni mattina, nel momento di maggiore afflusso, si verifica nei parcheggi cittadini.

A dimostrazione di come l’automobilista sia un essere indisciplinato, c’è la situazione che ogni mattina, nel momento di maggiore afflusso, si verifica nei parcheggi cittadini.

A dimostrazione di come l’automobilista sia un essere indisciplinato, c’è la situazione che ogni mattina, nel momento di maggiore afflusso, si verifica nei parcheggi cittadini. A causa della scomparsa delle linee segnalatiche orizzontali le autovetture vengono lasciate a casaccio, e prima o poi ci vorranno i carri attrezzi per poterle tirare fuori. In questo senso, la situazione peggiore si verifica nel piazzale della Funicolare dove nelle prime ore del mattino nel giro di poco tempo le colonne d’auto assumono delle fisionomie strane, impedendo accessi (e uscite). Il problema, evidente a tutti, è che il parcheggio, essendo circondato da vecchi muri, ha un solo lato libero e  quindi il pericolo di un blocco totale è dietro l’angolo.

Anche in quello di via Lamarmora, nei pressi della Banca Sella, vige la regola “ognuno per sé e Dio per tutti”. Una volta esauriti i posti disponibili, le autovetture vengono abbandonate un po’ dovunque anche se in questo caso il pericolo del blocco totale è meno evidente in quanto l’area non è chiusa sui lati da costruzioni. A parziale giustificazione dei possessori di autoveicoli c’è da sottolineare che proprio la mancanza delle strisce favorisce l’anarchia più totale.

Per quanto riguarda la viabilità vera e propria, da Chiavazza continuano le ‘lamentele’ per le strade dissestate. In particolare in via Rosazza i residenti già da tempo hanno chiesto un intervento da parte delle istituzioni. Ciò che più preoccupa sono i cumuli di cubetti a bordo strada che in più di un’occasione si sono trasformati in veri proiettili lanciati dal passaggio delle auto colpendo le vetrine di attività commerciali della via. Tra le ‘vittime’ l’edicola e la Tappezzeria del 1954 di Alberto Caligaris. Ma il pericolo che più allarma uno dei residenti è che possano restare colpiti i bambini: «Alle 16 escono da scuola con i loro nonni e non vorrei che succedesse il peggio – e prosegue – per di più dal 18 maggio a 12 giugno chiuderanno le strade per dei lavori alle fognature e mi chiedo cosa succederà dopo, visto che continuano a chiudere solo i buchi grandi col catrame e a lasciare aperti quelli meno grandi».

Il vicesindaco Diego Presa ha già accolto il disagio dei residenti, condiviso anche da quelli di via Pietro Micca, rassicurandoli che a seguito dei lavori nei sotto-servizi poi si procederà alla risistemazione.

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