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Montoro lascia la Pallacanestro Biella

Adesso siamo proprio a posto - ha scritto Montoro su Facebook -. Qui abbiamo i candidati che sono come i giocatori... In politica saltano da una parte all'altra. Peccato, avevo creduto in un sogno pulito, invece tutto è politica, tutto è spettacolo. Ma dove vogliamo andare?! Ah sì, ho capito. Andiamo a prendercela nel c...".

Adesso siamo proprio a posto – ha scritto Montoro su Facebook -. Qui abbiamo i candidati che sono come i giocatori… In politica saltano da una parte all’altra. Peccato, avevo creduto in un sogno pulito, invece tutto è politica, tutto è spettacolo. Ma dove vogliamo andare?! Ah sì, ho capito. Andiamo a prendercela nel c…”.

 “Ho capito, la pallacanestro non fa più per me. Ho chiuso. Prossimamente dimissioni da socio e dal consiglio di amministrazione”. Francesco Montoro, presidente di Eurotrend e sponsor di Pallacanestro Biella, affida a Facebook il suo clamoroso annuncio.

La decisione è sempre legata alla candidatura di Giovanni D’Adamo, amministratore delegato di Pallacanestro Biella, a fianco del sindaco uscente Dino Gentile. Nei giorni scorsi Montoro aveva già criticato pesantemete la discesa in campo di D’Adamo. “In tutti questi anni – aveva detto – il basket è sempre rimasto autonomo rispetto alla politica. D’Adamo ha sbagliato. Inoltre, sta usando per fini personali la popolarità che gli deriva dalla società sportiva, una società che – tra l’altro – siamo noi a finanziare e non lui”.

La cosa sembrava finita lì e invece oggi c’è stato il classico fulmine a ciel sereno. A gettare involontariamente benzina sul fuoco è stato il segretario della Destra, partito in cui D’Adamo milita. “Sia chiaro – ha detto in sostanza Maurizio Delsignore – che D’Adamo resta uno dei nostri, infatti è ancora iscritto al partito. Lo abbiamo solo “imprestato” a Gentile”.

Apriti cielo. “Adesso siamo proprio a posto – ha scritto Montoro su Facebook -. Qui abbiamo i candidati che sono come i giocatori… In politica saltano da una parte all’altra. Peccato, avevo creduto in un sogno pulito, invece tutto è politica, tutto è spettacolo. Ma dove vogliamo andare?! Ah sì, ho capito. Andiamo a prendercela nel c…”.

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